Ferla.
Continua il 2007 senza vittorie per il
Ferla. Nel periodo i cui si osserva un
turno di lutto per i tragici fatti di
Catania, la squadra raccoglie appena due
punti in tre partite. Il trittico inizia
con un clamoroso zero a cinque in quel
di Vittoria, contro una compagine che
sicuramente ha mostrato uno strapotere
imbarazzante. Alla super batosta sono
seguiti due pari tanto inutili, quanto
striminziti. Il pareggio in casa per uno
a uno contro l'Avola, risultato che è
arrivato contro una squadra di vertice
e che quindi poteva essere un utile punto
di riscossa. Poi è arrivato lo
scontro diretto contro il Santa Croce,
nel recupero della gara sospesa per pioggia.
Il risultato è stato un altro uno
a uno. I due pareggi sono stati conquistati
con il ritorno di uomini importanti, Moreno
Pisasale, Riscica e Michele Galioto. Per
adesso il loro innesto ha portato poco,
anche perché la condizione è
precaria. Intanto la classifica languisce,
il Ferla si trova al penultimo posto,
staccata di tre punti dalla terzultima,
ma soprattutto lontano quattro lunghezze
dal primo posto utile per la salvezza
diretta, il quartultimo posto. Come possa
uscire la squadra da questa profonda crisi,
la più grave della sua storia,
al momento sembra una cosa avulsa. Non
si capisce dove sia finito il cuore grintoso
del Ferla. Ne i senatori, ne i giovani
mostrano gli attributi necessari per conquistare
l'obiettivo salvezza. L'allenatore adesso
spera nel rientro dei "nuovi".
Potrebbe darsi che questo sia un espediente
per far scattare la famosa scintilla utile
a risalire la china. Tutto però
deve avvenire in fretta, le giornate passano
e la fine sta per arrivare, non si deve
correre il rischio di trovare il rimedio
troppo tardi. Intanto il nuovo stadio
comunale è quasi pronto dai suoi
lavori di ristrutturazione. Magari entro
l'anno il Ferla tornerà nella sua
vecchia casa e magari questo può
essere un punto in favore della sua causa.
Salvatore Giansiracusa
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