Il
Presidente dell’Uncem Enrico Borghi
plaude alle posizioni espresse dal numero
uno di Confindustria Montezemolo intervenuto
all’assemblea dell’Assindustria
di Belluno, che ha sottolineato la paradossale
posizione di un territorio con potenzialità
di crescita straordinaria ma altrettante
complessità logistico-strutturali
che determinano condizioni di svantaggio
non adeguatamente riconosciute.
“La “ricetta” Montezemolo
è quella su cui da tempo chiediamo
l’attenzione del Governo –
dice il Presidente dell’Uncem Borghi
– e cioè il riconoscimento
di una specificità che consenta
alle province alpine (oltre a Belluno,
Sondrio e il Verbano-Cusio-Ossola) pari
condizioni di partenza nella conquista
del mercato globale. Le province alpine
rappresentano gli unici livelli territoriali
totalmente montani dell’arco alpino
a non possedere il rango di province autonome
o ad essere incluse all’interno
di Regioni a Statuto Speciale. Al tempo
stesso, queste presentano la condizione
di realtà transfrontaliere, due
delle quali, tra le altre cose, confinanti
con l’ultimo Stato extracomunitario
con il quale confina il nostro Paese”.
Circostanze che, nel corso degli anni,
hanno determinato condizioni di disparità
non solo nella capacità, da parte
delle pubbliche amministrazioni di garantire
la qualità dei servizi al cittadino
- come è stato ben sottolineato
ieri anche dal presidente dell’Assindustria
di Belluno Valentino Vascellari - ma anche
nelle opportunità di sviluppo del
territorio, che in altre realtà
simili per condizioni vengono esaltate
attraverso gli strumenti degli statuti
speciali e che in queste non possono invece
essere attivate, considerata l’oggettiva
fragilità dei livelli di governance
caratterizzati dall’esistenza di
“microistituzioni” come piccoli
Comuni, Comunità montane e amministrazioni
provinciali “fragili” rispetto
al contesto regionale nel quale sono inserite,
tutto incentrato sulle grandi metropoli
della pianura.
“Ci auguriamo – conclude Borghi
– che conclusa la delicata fase
di verifica istituzionale, l’Esecutivo
possa recepire la necessità già
da tempo avanzata dall’Uncem di
istruire un apposito tavolo per le province
alpine, manifestando ancora una volta
la disponibilità da parte dell’Unione
che rappresentiamo a condividere il lavoro
insieme ai Comuni e alle Comunità
montane del territorio per trovare soluzioni
eque e condivise”.
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