Ferla.
Brusca “frenata” all'accordo
tetrapartito di centrodestra: l'Mpa vuole
chiarimenti in sede provinciale prima
di concludere l'accordo locale con Forza
Italia, AN e Udc. Lo fa sapere Vincenzo
Cimino, dell'Mpa. “Sono molto amareggiato
– gli fa eco il consigliere forzista
Mario Lavia. – Non mi aspettavo
certo questa presa di posizione”.
Ma i margini perché il centrodestra
non si disgreghi sembrano esserci per
lo stesso Lavia. “Abbiamo avviato
un dialogo – esordisce Cimino –
con la Cdl poiché riteniamo giusto
dare la priorità ai partiti coi
quali siamo alleati a livello regionale”.
Secondo Cimino gli accordi locali in vista
delle elezioni amministrative dovranno
“passare” al vaglio delle
segreterie provinciali. “Un passaggio
imprescindibile – prosegue –
in cui la soluzione va trovata in ambito
provinciale. Nel caso in cui non si dovesse
raggiungere in tempi utili l'accordo,
saremo pronti a presentare nei comuni
della provincia che si accingono al rinnovo
delle amministrazioni comunali, le nostre
candidature a sindaco”.
“Tutto era partito a livello locale
– commenta l'azzurro Mario Lavia
– e non certo provinciale. Eravamo
decisi a mantenere una sorta d'indipendenza
da quello che stabiliscono i partiti nel
capoluogo. Non comprendo questo atteggiamento:
la gente qui si attende un centrodestra
compatto per sfidare un centrosinistra
che non gode più del consenso popolare”.
Dei distinguo sono sorti anche in casa
forzista.”Non ho avuto – dice
Michele Galioto – degli incontri
nè con Mpa nè con An: mi
sono trovato coinvolto in qualcosa di
cui non sapevo nulla: l'unico incontro
l'ho avuto con Santino Coffa dell'Udc.
Volevo precisarlo”.
R. R.
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