Ferla.
Refezione scolastica meglio tardi che
mai. E' lo slogan che corre sulla bocca
di tutti a proposito dell'avvio del servizio
per gli alunni della scuola materna a
tempo prolungato, che da ieri l'altro
è partita. Data l'importanza del
servizio il ritardo ha portato a tutta
una serie di considerazioni: per prima
quella della mancata funzionalità
della scuola, i cui utenti hanno dovuto
fare la spola quattro volte al giorno
da casa a scuola, perdendo tanto tempo
per l'apprendimento.
Il ritardo che suscita sempre mugugni
e malcontenti quest'anno è stato
determinato dalla sostituzione della cucina
con le relative suppellettili e l'allestimento
di tutti i servizi annessi. Le lungaggini
burocratiche, croce e delizia della pubblica
amministrazione, hanno fatto il resto.
L'attrezzatura nuova permette di preparare
cibi caldi, che vengono consumati nell'apposito
refettorio, col supporto di personale
qualificato. La durata del servizio, per
circa ottanta, pasti è limitata
a questo scorcio dell'anno scolastico.
Da parte dei genitori si sostiene la necessità
e l'utilità del servizio soprattutto
perchè è stata definitivamente
abbandonata l'idea della fornitura di
pasti precotti non rispondenti ai gusti
dei piccoli. Siamo soddisfatti per l'inizio
del servizio, anche se con notevole ritardo,
dicono i genitori; si tratta di un servizio
utile, necessario, e rispondente a reali
esigenze.
Salvatore Urso
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