Ferla
Unione montana scontro al vertice
 
 
È negativo il giudizio del primo quadriennio della Unione dei comuni montana da parte del docente di Economia politica all'Università di Catania, Elio Rossitto. Secondo il sindaco di Cassaro, che già lo scorso anno aveva espresso delle riserve, non si sarebbero ancora raggiunti quegli obiettivi in grado di far decollare il sistema montano. «Abbiamo fatto già tanto», replica il presidente dell'Unione, Giuseppe Veneziano. «Il consuntivo di questi primi anni – esordisce Rossitto – è estremamente negativo. Non vorrei aprire polemiche proprio alla fine del mio mandato. Certamente dovrà cambiare la cultura gestionale e rendersi conto della utilità dello strumento che abbiamo in mano. Se esso deve essere solo un mezzo per dare qualche risorsa in più, realizzando le stesse cose di sempre, allora non va proprio».
Gli auspici di Rossitto sono di un rilancio delle funzioni. «Credo che questo non sia ancora stato raggiunto – prosegue. – Non c'è stato un vero supporto alla attività amministrativa dei comuni interessati». E aggiunge: «Dovessi proprio fare un consuntivo di quest'ultimo anno, sarei molto imbarazzato». Malgrado la bocciatura senza mezzi termini, il docente ribadisce di non volere innescare polemiche, ma piuttosto un sereno dialogo sul futuro del comprensorio «Non mi pare – conclude – che si possa fornire un giudizio positivo se guardiamo alle risorse che si potevano potenzialmente fruire. Non scendo nei particolari perchè qualcuno ne potrebbe fare una questione personale. Resta il fatto che neppure nell'ultimo anno, malgrado le mie speranze, ci sia stata la giusta spinta per il rilancio».
«Avremmo voluto che le critiche – replica il presidente della Unione – ci fossero state rivolte direttamente nelle riunioni, alle quali il sindaco Rossitto non ha mai partecipato». E sulle funzioni dice: «La polizia della Unione è già una realtà. Stiamo lavorando per i servizi in comune. La Protezione civile è già partita e abbiamo impegnato una nostra quota per la certificazione ambientale della zona montana , cofinanziando la rete museale dei 7 comuni per un totale di 140 mila euro. Inoltre abbiamo stabilito un capitolo di 50 mila euro per la manutenzione ordinaria dei siti archeologici. L'Unione è divenuta un interlocutore degli enti, in particolare della Provincia: restano solo da mettere in moto le cose per le quali abbiamo lavorato».
R. R
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 06 Gennaio 2007.
Risoluzione Video Consigliata 1024 x 768