«Stimolare
i giovani alla conoscenza del territorio
e coinvolgerli nei processi decisionali
delle istituzioni». Questi gli obiettivi
che l'Uncem (Unione nazionale comuni enti
montani) Sicilia e l'Unione dei Comuni
«Valle degli Iblei» intendono
raggiungere con il progetto E-democracy
Pises Valdiano che hanno proposto agli
istituti scolastici dei centri montani.
Sono 32 le comunità montane di
tutta l'Italia che lo hanno adottato.
L'E-democracy mira a rafforzare la partecipazione
dei cittadini ai processi decisionali
delle istituzioni attraverso strumenti
della società dell'informazione.
Si tratterà di realizzare un piano
di sviluppo socio-economico del territorio.
Nel corso dell'anno scolastico gli alunni
delle scuole di Buccheri, Buscemi, Canicattini,
Cassaro, Ferla, Palazzolo e Sortino svolgeranno
delle attività per sviluppare la
conoscenza del proprio territorio, sprigionando
la fantasia per offrire spunti e idee
per rendere le proprie città più
belle, più vive, più produttive.
Il materiale redatto e il piano di sviluppo
che si comporrà con la partecipazione
di tutti sarà pubblicato on-line
sull'enciclopedia Wikipedia. Alla fine
gli alunni, i docenti e gli amministratori
s'incontreranno per confrontarsi e realizzare
concretamente quanto maturato nel corso
dell'anno scolastico.
Gli alunni stanno attuando il progetto:
c'è ci sta pensando a un video
chi ad una carrellata fotografica, chi
a disegni, studiando i colori e le sfumature
del territorio ibleo; dalla pietra solare
delle architetture barocche al bianco
della pietra calcarea di Pantalica al
verde dell'olio d'oliva e dei boschi all'arcobaleno
dei colori che caratterizzano le feste
ed il folklore di questi luoghi.
«Grazie agli strumenti tecnologici
– afferma il segretario dell'Uncem
Sicilia Giuseppe Matarazzo – si
realizzerà una rete telematica
fra le scuole ed il territorio e con le
altre 60 scuole italiane che partecipano
al progetto». Si tratta, quindi,
di un'occasione interessante per legare
i giovani al territorio e alla propria
storia. Inoltre sarà un modo per
le istituzioni di disegnare lo sviluppo
futuro di piccole realtà montane
che soffrono la marginalità nei
trasporti e nei servizi e rischiano più
di altre di vedere i propri giovani andare
via. Per questo diventa fondamentale aiutare
i giovani a crearsi occasioni di crescita
nella propria terra e farlo attraverso
gli strumenti che caratterizzano, ormai,
la nostra società globale. Quello
del progetto E-democracy è un contributo
per lavorare su questa strada: con grande
fatica, ma con grande voglia di fare bene
e far crescere la terra iblea. Con questo
progetto, quindi, sono i giovani della
“Valle degli Iblei” che disegneranno
lo sviluppo del territorio, fra studio
e tecnologia».
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