Incremento
di 60 Milioni di euro su fondo ordinario
Comunità montane in triennio
2007-2009, Fondo montagna a 25 milioni
di euro, esclusione di tutte le Comunità
montane da Patto di stabilità,
stralcio parte ordinamentale
L’incremento
del Fondo ordinario per le Comunità
montane pari a 20 milioni di euro per
ciascun anno del triennio 2007, 2008
e 2009 rappresenta il risultato principale
dell’azione dell’Uncem contenuto
nel maxiemendamento del Governo alla
Finanziaria.
Un incremento del 35% su un Fondo di
circa 170 milioni di euro sostanzialmente
fermo ai primi anni 90 e che, considerata
una popolazione montana di quasi 11
milioni di abitanti, si traduce nell’aumento
di 1,85 euro ad abitante per ogni anno.
“Il Governo ha mantenuto fede
agli impegni che si era assunto –
commenta il presidente dell’Uncem,
Enrico Borghi – e di ciò
ne diamo volentieri atto con soddisfazione,
soprattutto all’indomani della
nostra assemblea di Torino che evidentemente
è servita ad appianare i malintesi
e migliorare il testo legislativo. L’incremento
del fondo ordinario delle Comunità
montane, fermo dal 1993, rappresenta
anche un investimento su un’istituzione
che ora può entrare con serenità
nella fase di riforma prevista dal Codice
delle Autonomie. Complessivamente, quindi,
il giudizio è positivo, e siamo
convinti ci siano i presupposti ora
per affrontare al meglio il tema della
nuova Legge della montagna, anche in
relazione alla scelta fatta dal Governo
di potenziare l’Osservatorio per
la Montagna presso il Dipartimento Affari
Regionali e Autonomie Locali e di dar
vita all’Ente Italiano Montagna”.
Tra le altre novità da segnalare:
l’incremento del Fondo Nazionale
per la Montagna, previsto dalla legge
97 de1994 e mirato agli investimenti
a disposizione delle Comunità
montane, a 25 milioni di euro contro
i 20 milioni dello scorso anno.
Stralciata la norma che riduceva le
indennità di carica per presidenti
e assessori delle Comunità montane,
viene invece confermata la possibilità
di esercizio associato delle funzioni
catastali attraverso le Comunità
Montane e lo sconto sul prezzo del gasolio
e GPL da riscaldamento per i cittadini
residenti nelle zone montane fino a
tutto il 2007.
Altro importante risultato delle azioni
dell’Uncem, che più volte
aveva sollevato l’anomalia della
situazione, la fuoriuscita di tutte
le Comunità montane dal Patto
di stabilità interno.
Di rilievo anche la conferma dello stanziamento
a favore dei piccoli comuni (168 milioni
di euro, di cui 42 destinati direttamente
ai comuni con popolazione inferiore
ai 3.000 abitanti che costituiscono
la stragrande maggioranza dei comuni
di montagna), fondi che saranno destinati
per investimenti.
E ancora, l’istituzione di un
“Fondo per il sostegno agli investimenti
per l’innovazione negli enti locali”
al quale potranno attingere Comuni e
Comunità montane per l’abbattimento
del divario digitale nelle aree montane.
Sul fronte montagna il maxiemendamento
prevede inoltre la soppressione dell’Imont
(Istituto Nazionale per la Montagna,
già Istituto Nazionale per la
Ricerca Scientifica e Tecnologica sulla
Montagna-INRM), le funzioni del quale
verranno trasferite al nuovo EMI, Ente
Italiano Montagna, istituito presso
la Presidenza del Consiglio dei Ministri,
con compiti di supporto alle politiche
e allo sviluppo socioeconomico e culturale
dei territori montani.