Muri a secco crollati appena costruiti
Ferla. Il restauro di una zona già adibita a discarica è risultato precario e inaffidabile. Oltre che parziale
 
 
Ferla. Nella zona Vallone una parte dei muri a secco, costruiti con pietra bianca, a seguito delle piogge recenti, è crollata aggiungendo al sito ulteriore degrado.
I lavori erano stati finanziati dalla Regione per 210 mila euro.
Il primo progetto prevedeva una spesa eccessiva, ed era quindi inattuabile.
Il secondo progetto, ridimensionato, non soddisfa le esigenze di quel territorio alla periferia del paese e sede di un'ex discarica di materiale di risulta.
Il sito, trasformato in terrazze e snellito da montagne di detriti, il cui trasporto a mezzo camion ha danneggiato le strade del paese, dovrebbe essere arricchito dalla messa a dimora di piante e alberi e corredato da sedili con strutture in legno.
Il «ripopolamento» di verde è sempre fallito a causa di incendi.
Ora si teme che il sito risanato possa fare la stessa fine, anche perchè, per scongiurare simili circostanze deleterie, sarebbe opportuno intervenire su tutta la zona, alquanto vasta e scoscesa.
Sarebbe opportuno poi risanare i residui di altre discariche ancora esistenti.
Per godersi il fresco d'estate, come auspicato dal sindaco, la zona dovrebbe essere radicalmente riattata, ma sarebbe troppo oneroso un altro intervento risolutorio.
Alla fine di positivo c'è solo la fontana, alla quale si accede con facilità, mentre nella zona circostante insistono ancora piccole discariche.
Salvatore Urso
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 06 Dicembre 2006.
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