FERLA.
La tecnologia della zona montana siracusana
si fa strada. E' prevista infatti la partecipazione
di una delegazione ferlese al convegno
sui piccoli comuni, organizzato dall'Osservatorio
Laboratorio sulle Pubbliche Amministrazioni
dell'Università di Foggia, che
si terrà oggi e domani a Pietramontecorvino
(Fg). L'iniziativa, promossa dal Comitato
delle Regioni dell'Ue, dalla Regione Puglia,
Legambiente, PiccolaGrandeItalia e patrocinata
dai piccoli comuni della provincia di
Foggia, mira all'approfondimento delle
difficoltà connesse alla crescita
delle piccole realtà locali.
Saranno discusse problematiche e presentati
esempi dI buona gestione del territorio.
A rappresentare Ferla saranno il presidente
del consiglio comunale, Michelangelo Giansiracusa,
e l'amministratore della società
informatica P4D, Santo Pettignano. "Siamo
onorati - ha commentato Michelangelo Giansiracusa
- per esser stati scelti come unico comune
tra le 198 piccole realtà siciliane".
I rappresentanti ferlesi interverranno
al dibattito di domani per testimoniare
la fortunata esperienza di Ferla, primo
comune siciliano a dotarsi di una rete
a banda larga cittadina. Saranno illustrate
le modalità attraverso le quali
il potenziamento dell'infrastruttura tecnologica
e la costituzione della rete civica Ferl@
hanno permesso il superamento del digital
divide. Saranno inoltre descritti i servizi
forniti ai cittadini grazie al progetto
di "connettività wireless"
realizzato da P4D e cofinanziato dalla
Provincia regionale di Siracusa.
La società informatica P4D ha infatti
risolto i precedenti problemi di connessione
veloce al web nel comune e nelle scuole,
creato servizi di pubblica utilità
online, realizzato una radio web in occasione
della rassegna di musica popolare Lithos.
"Nelle nostra relazione - ha detto
Santo Pettignano - ci soffermeremo sugli
aspetti tecnico-progettuali e su tutte
le implicazioni positive dell'iniziativa
in termini di servizi per il territorio".
Grazie al progetto, il servizio di banda
larga verrà a breve esteso anche
ai vicini comuni."
Francesco Ramondetta
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