L’Osservatorio
Laboratorio sulle Amministrazioni Pubbliche
(OLAP) dell’Università degli studi
di Foggia organizza nei giorni 27 e
28 novembre 2006 presso il Palazzo
Ducale di Pietramontecorvino (FG) un convegno
sul tema “Quale futuro per i piccoli
comuni?”.
Negli ultimi anni numerosi sono stati i provvedimenti
normativi che hanno ridisegnato l’assetto
istituzionale delle pubbliche amministrazioni,
valorizzando le autonomie locali e assegnando
loro un ruolo centrale nella promozione dello
sviluppo economico e sociale.
Oggi il nostro Paese conta circa 5828 comuni
di piccole dimensioni con una popolazione inferiore
a 5000 abitanti (costituiscono più del
70% dei comuni italiani) che devono assolvere
le proprie funzioni istituzionali affrontando
innumerevoli difficoltà legate sia ad
aspetti strettamente organizzativi che finanziari
di reperimento delle risorse in grado di consentire
la gestione delle nuove competenze.
L’inadeguatezza delle risorse finanziarie,
le dotazioni organiche carenti e con basso livello
di specializzazione, le difficoltà a
recepire le innovazioni, sono gli elementi alla
base della crisi dei piccoli comuni che rischiano
di compromettere la sopravvivenza del patrimonio
delle culture, delle economie e delle tradizioni.
Il convegno, organizzato con il sostegno del
Comitato delle Regioni dell’Unione Europea
e in collaborazione con l’Assessorato
alla Trasparenza e alla Cittadinanza Attiva
della Regione Puglia, con la Provincia di Foggia,
Legambiente e PiccolaGrandeItalia, si presenta
come momento di approfondimento delle problematiche
legate al processo di crescita dei piccoli comuni
e di confronto sui nuovi orientamenti delle
politiche economiche e gestionali intraprese
a livello nazionale e comunitario.
Il Convegno inoltre fornirà l’occasione
per uno scambio di esperienze e buone pratiche
tra amministratori e dirigenti per lo sviluppo
dei piccoli comuni.
Tra le buone pratiche selezionate tra i piccoli
comuni italiani figura l’esperienza del
Comune di Ferla, che è
stato il primo comune siciliano a superare il
divario digitale, dalla mancanza di tecnologia
ADSL, con la costituzione della reta civica
Ferl@ .
Il presidente del consiglio comunale Michelangelo
Giansiracusa e l’amministratore della
società informatica P4D che ha realizzato
il progetto, l’ing. Santo Pettinano relazioneranno
nella giornata di martedì.
“Siamo onorati di essere stati scelti
come unico comune tra i 198 piccoli comuni siciliani
-afferma Michelangelo Giansiracusa- per
avere attuato una buona pratica di gestione
e promozione del territorio tale da rappresentare
esperienza pilota per il sud Italia”.
“Nelle nostre relazioni -conclude
Santo Pettignano- ci soffermeremo non solo
sugli aspetti tecnico progettuali dell’iniziativa
ma su tutte le implicazioni positive in termini
di servizi e opportunità già concretizzatesi
per il nostro territorio”.
Comune di Ferla - P4D