Quattro sconfitte consecutive per gli azzurri
Il mese orribile del Ferla
 
 
FERLA. Il mese appena trascorso passerà alla storia come uno dei più bui per il Ferla. Una serie impressionante di fattori ha partorito ben quattro sconfitte consecutive, risultati che hanno inchiodato gli Iblei a quota quattro in classifica, nei ranghi più bassi di quest’ultima. Ad aprire questa serie la debacle di Avola, dove è arrivato un umiliante uno a sei. Ferla che in quell’occasione ebbe come attenuante l’assenza di molti uomini importanti. Poi è arrivata quella in casa per due a uno con la Comisanese, in una giornata piena di polemiche legate alla direzione di gara, apparsa poco chiara in quella circostanza. In quel di Floridia è arrivato un altro pesante parziale al passivo, tre a zero e terza sconfitta consecutiva. A chiudere il filotto di risultati negativi, la battuta d’arresto interna contro l’Erg Priolo, che paradossalmente ha visto qualche cenno di ripresa. I padroni di casa hanno, infatti, perso di misura di fronte ad una squadra molto competitiva, e sicuramente attrezzata per arrivare in fondo. Ed il Ferla dovrà fare tesoro di questo, deve far leva sul suo carattere, ritrovare gioco e motivazioni se vuole raggiungere la salvezza. La storia dice che questi sono attributi che non gli mancano, però deve cercare di concretizzare di più. In poche parole la squadra adesso è in una tempesta di critiche, dove l’unico motivo che fa accendere qualche speranza è che in questi casi ha trovato il modo di riemergere. In questo momento il nemico più grande sembra essere il tempo, che più passa e più aggraverà la situazione. A ciò si aggiunge pure una certa freddezza dei suoi sostenitori, che sembrano aver un po’ abbandonato la squadra. Questa è una cosa da non sottovalutare, perché i tifosi hanno sempre un ruolo molto importante nell’economia dei risultati. Quindi per riassumere. Sfortuna, carenza tecnica, mancanza di sostegno e arbitraggi negativi hanno per il momento sfaldato il gruppo. Superando, col lavoro, queste avversità si rivedrà la luce, viceversa verranno cancellate del pagine indimenticabili del passato.
Salvatore Giansiracusa
Articolo del 20 Novembre 2006.
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