Con
il completamento del primo modulo del
progetto «connettività wireless»
Ferla, Cassaro e Buscemi si possono collegare
con Internet ad alta velocità.
A breve, il servizio «connettività
wireless» verrà esteso a
tutti gli altri Comuni del comprensorio
ibleo: Palazzolo, Sortino, Canicattini
e Buccheri. Il progetto, che sta eseguendo
una società informatica ferlese,
è stato cofinanziato dall'assessorato
provinciale alla Comunità montana.
In questi Comuni iblei, nonostante le
ripetute proteste, nessuna società
di telefonia aveva avuto l'interesse di
costruire infrastrutture a banda larga
per il superamento del digital divide,
in modo da permettere anche ai residenti,
soprattutto alle aziende della zona iblea,
di usufruire delle opportunità
dei collegamenti on-line veloci.
I benefici dell'attivazione di questo
primo modulo già si sono avuti.
Intanto la cosa più importante
è che è stato possibile
attivare un servizio di monitoraggio dell'acquedotto
comunale di Ferla. Con questo monitoraggio
si eviteranno le discussioni che nel recente
passato hanno visto maggioranza e opposizione
scontrarsi. E' stato possibile attivare
lo «Sportello Montagna» per
la valorizzazione dei prodotti tipici.
E' stato realizzato il progetto «Pises
Valdiano», che vede coinvolti i
ragazzi delle scuole nella redazione di
un piano di sviluppo socio-economico del
territorio montano. Inoltre, grazie al
servizio wireless, l'istituto scolastico
«Valle dell'Anapo» ha avuto
la possibilità di accedere al finanziamento
della Regione per il progetto «Sax»,
che coinvolge 50 alunni con i rispettivi
genitori nell'apprendimento dell'informatica
sociale. E' stato anche possibile trasmettere
in video-streaming la rassegna nazionale
di musica popolare «Lithos»
che si è svolta a Ferla.
Altri benefici che si sono avuti dal completamento
del primo modulo riguardano il collegamento
fra le tre sedi delle scuole di Ferla,
abbattendo quindi i costi di comunicazione.
In particolare sono state le aziende della
zona iblea che hanno potuto usufruire
dei vantaggi dell'utilizzo della banda
larga, rendendosi competitive e risparmiando
sui costi ed eliminando i disagi che si
hanno con l'uso della normale linea telefonica.
Tra queste società anche quella
che ha realizzato il parco eolico degli
Iblei.
Il progetto, partito su proposta dell'Uncem
(Unione comuni enti montani) Sicilia ed
Uncem-Servizi, è stato realizzato
secondo la tecnologia in grado di offrire
connettività e servizi su tutto
il territorio ibleo, in particolare in
tutta l'area di pregio archeologico-culturale
di Pantalica.
Paolo Mangiafico
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