I
centri montani si stanno muovendo per
le festività natalizie, nonostante
l'austerity.
A Palazzolo l'Amministrazione comunale
non sa se riuscirà ad allestire,
per un altro anno, il coreografico albero
di Natale con le sue migliaia di lampadine.
Per mettere in piedi la pianta più
luminoso della vallata occorrono 25 mila
euro.
Troppi, «ma ci saranno - assicura
il sindaco, Domenico Nigro - i presepi
viventi al quartiere Castello, con le
scuole a catalizzare l'attenzione dei
visitatori attraverso la rievocazione
della Natività».
A Ferla sarà l'artigianato a segnare
la festa. Lo ricorda Michelangelo Giansiracusa,
il quale conferma, per il settimo anno
consecutivo, la «Stella degli Iblei»,
una cometa luminosa posta sulla sommità
del convento dei padri Cappuccini. «L'astro
- dice Giansiracusa - sarà visibile
dalla vallata con i suoi quaranta metri
di lunghezza».
Giansiracusa si dice sicuro anche della
bellezza dei presepi artigianali. «Lo
scorso anno - ha commentato - gli intenditori
non hanno notato differenze con quelli
di Caltagirone».
E' nei particolari che si giocherà,
ancora una volta, la partita della tradizione.
Resteranno aperte, fino a tarda sera,
le chiese barocche per visitare i presepi
allestiti dalle parrocchie.
Un occhio al sociale per Buccheri e Buscemi.
Nel primo il programma natalizio è
quasi definito: «Stiamo organizzando
i presepi viventi - racconta il sindaco
Gaetano Pavano - coi ragazzi delle scuole
nelle aree di maggiore suggestione del
paese. Pensiamo anche agli anziani, predisponendo
aree d'incontro e distribuendo doni ai
bisognosi».
A Buscemi, oltre agli addobbi, si penserà
a organizzare tombole e riunioni per rimanere
insieme il più a lungo possibile:
«Invieremo dei regali ai bambini
delle scuole - dice il sindaco Nellino
Carbè - e una particolare attenzione
sarà riservata agli anziani»
Suggestiva la rappresentazione dei Magi,
nella vicina Cassaro. La scorsa edizione
ha richiamato un buon numero di visitatori
e sembra possibile, grazie alla passione
e alla fede popolare, ripetere l'esperienza
dell'Epifania.
Roberto Rubino |