Borghi(UNCEM): ''Finanziaria, disatteso l'accordo del 10 Ottobre.
Sorpresa e amarezza. Il Parlamnento ponga rimedio
 
 

 

 

 

 

 

 

 

"L'emendamento presentato dal sottosegretario Sartor credo a nome del Governo disattende, per quanto ci riguarda, l'accordo sancito lo scorso 10 ottobre a palazzo Chigi alla presenza del Presidente del Consiglio”.

Così il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi commenta con amarezza l’emendamento alla Finanziaria presentato dal Governo in Commissione Bilancio della Camera che, nelle intenzioni di tutti, avrebbe dovuto tradurre in cifre gli impegni assunti dal Governo lo scorso 10 ottobre nei confronti delle Autonomie Locali.

“Esso – spiega Borghi – mantiene infatti per i piccoli Comuni e le Comunità montane il vincolo di indebitamento al 2,6% contro la promessa del ritorno al 12,5%, mentre non c'è alcuna traccia dello stanziamento promesso dal ministro Amato di 260 milioni di euro a favore dei piccoli Comuni all'interno del quale il Governo si era formalmente impegnato a stanziare una quota a favore delle Comunità montane.

Il tutto è avvenuto senza alcuna consultazione nè preventiva informazione della nostra associazione.

Si pone a questo punto un problema serio di relazioni istituzionali, anche a fronte dello slittamento della Conferenza Unificata dello scorso 31 ottobre nella quale avremmo dovuto esprimerci sulla Finanziaria alla luce degli emendamenti correttivi che, a quanto pare, non correggono ma confermano!

Esprimiamo sorpresa e amarezza per gli sviluppi della vicenda, restando increduli di fronte alla mancata traduzione di impegni ufficiali presi tra istituzioni e affidandoci al Parlamento affinchè ponga rimedio ad una situazione che va assumendo i contorni di una vicenda kakfiana".

Fonte: Comunicato Uncem del  02 Novenbre 2006.
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