FERLA.
Il terzo campionato in Prima Categoria
appare più difficile del previsto.
Il Ferla si trova a soli quattro punti
dopo ben cinque gare ed è appena
uscito da un tunnel di tre sconfitte consecutive.
Dopo lo stentato pareggio nel derby casalingo
col Monterosso è arrivato lo stop
di Fringintini con un umiliante quattro
a zero. Poi la sconfitta tra le mura amiche
per tre a uno con la neticea ed infine
il secco due a zero in quel di Vittoria.
Il successo in quello che probabilmente
è uno scontro diretto con l’Acatese,
ha riportato punti e, si spera, convinzione.
C’è da dire che questa vittoria
ha per adesso sospeso i problemi che attanagliano
la squadra, incomprensioni presenti in
seno al gruppo. Il più grave è
la mancanza assoluta di attaccamento da
parte di giocatori che in passato sono
stati artefici dei successi del Ferla.
Alcuni di loro, per problemi di vario
tipo, hanno addirittura abbandonato la
squadra, facendo denotare una triste mancanza
di serietà. Non è possibile
giustificare comportamenti di questo tipo,
come può un uomo pensarla in questo
modo. Sicuramente l’Allenato avrà
sbagliato qualcosa nella gestione, ma
un giocatore deve avere un unico credo,
il campo. Deve essere lì che deve
dimostrare i suoi meriti e poi a fine
stagione tirare le somme e fare i bilanci.
Purtroppo ogni anno il Ferla deve far
fronte con situazioni di questo tipo e
francamente non se ne può più!
Il risultato è quello di avere
una squadra che soffre e annaspa in posizioni
di classifica imbarazzanti, e non solo
per propri demeriti. Ritornando ai risultati.
Si augurano, almeno coloro che amano (veramente)
il Ferla, che l’ultima vittoria
possa essere un trampolino di lancio verso
l’obiettivo salvezza. Onore a tutti
quelli che lotteranno fino alla fine,
imbarazzo per quelli che abbandonano.
D’ora in poi inizia un altro campionato,
il solito per il Ferla, fatto di battaglie
e di lotte all’ultimo respiro.
Salvatore Giansiracusa
|