Ferla: Il rilancio del comparto olivicolo
Moltissimi produttori delle province di Catania, Ragusa e Siracusa presenti al convegno dell'Apo
 
 
Ferla. Un programma di rilancio per il comparto olivicolo: è stato questo il tema del convegno pubblico, tenutosi nell'auditorium comunale di Ferla, organizzato dalla sezione A.P.O. che riunisce i produttori olivicoli del distretto interprovinciale Catania-Ragusa-Siracusa. L'evento fa parte delle iniziative, finanziate con il contributo della Comunità Europea, previste per la divulgazione delle politiche europee per il settore agricolo. Sono intervenuti alla conferenza il direttore dell'Ente Parco Etna Giuseppe Spina, il presidente interprovinciale dell'A.P.O. Giosuè Catania, i tecnici reg.to Ce 2080/05, Biagio Pulvirenti e l'agronomo Ercole Aloe. Si è ampiamente discusso di progettualità per il settore olivicolo-oleario. I relatori hanno presentato e commentato la futura programmazione di sviluppo rurale per il periodo 2007-2013: sta infatti per concludersi la prima fase di finanziamenti previsti da "Agenda 2000-2006". Sono stati quindi approfonditi i tre obiettivi prioritari di attività su cui il Piano di sviluppo rurale sarà incentrato dal prossimo anno: miglioramento della competitività dell'attività agricola e forestale attraverso il sostegno alla ristrutturazione; miglioramento e gestione dello spazio rurale; miglioramento della qualità della vita e promozione della diversificazione dell'economia nelle zone rurali. Sono stati fatti alcuni esempi esplicativi per ogni misura di intervento. I tre grandi obiettivi saranno perseguiti attraverso altrettanti Assi tematici, ossia linee-guida di intervento tracciate dal nuovo regolamento sullo sviluppo rurale che fa riferimento alla più ampia politica agricola comunitaria (PAC). Dall'incontro è emersa l'idea comune dei partecipanti riguardo un miglior coordinamento delle attività ed una maggiore semplificazione delle procedure per attingere ai fondi comunitari. Spesso, infatti, i produttori incontrano problematiche connesse alla lentezza burocratica di un apparato poco snello; e si imbattono nelle difficoltà legate alla scarsa competitività economica, in un mercato sempre più globalizzato, dovuta all'eccessiva frammentazione dell'offerta. La necessità di una maggiore cooperazione è stata invocata da un delegato Cgil e ribadita dal presidente A.P.O. Giuseppe Spina. "La strategia del futuro - ha detto Spina - è legata alla qualità: in questo senso è importante coniugare alla divulgazione delle proprietà organolettiche del nostro olio una maggiore aggregazione dell'offerta". Evidente il riferimento ai virtuosi consorzi di tutela, dai quali nascono importanti riconoscimenti di marchi di qualità come il Dop dei Monti Iblei.
Francesco Ramondetta
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 28 Ottobre 2006.
Risoluzione Video Consigliata 1024 x 768