Ferla.
Il paese è rimasto isolato per
quasi una settimana: in tilt la rete di
telefonia mobile. Solo l'intervento delle
associazioni di volontariato, assieme
a quello contemporaneo del vicesindaco
Ganci, ha scongiurato il ricorso a proteste
più clamorose. Il disagio era stato
segnalato fin dall'inizio della settimana
anche dal presidente del consiglio comunale,
Michelangelo Giansiracusa. Per un attimo,
il segnale dei ripetitori della telefonia
mobile era ritornato. Ma poi i telefoni
erano rimasti muti, mettendo in pericolo
la incolumità di chi avrebbe potuto
ricorrere, in quel frangente, alla Misericordia,
il servizio di volontari per la zona montana.
A Ferla, peraltro, in molti hanno tolto
il servizio di telefonia fissa, rimpiazzandolo
con quello cellulare, vista la installazione
del vicino ripetitore. Ma nessuno avrebbe
potuto immaginare un black-out così
prolungato. I volontari della Misericordia
hanno pure fatto notare che è stato
solo per un caso che non si è verificata
un'emergenza, come un incidente in un
posto lontano. L'oscuramento si sarebbe
protratto per un malinteso dello staff
tecnico.
R. R.
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