Ferla
L’Unione Comuni iblei sollecita la riduzione delle spese politiche
 
 
Ferla. Si dicono d'accordo i vertici dell'Uncem, l'Unione dei comuni montani, sulla ipotesi di contenimento dei costi della politica. Lo rende noto il presidente del Consiglio comunale, Michelangelo Giansiracusa, che fa un resoconto dell'incontro con Amato e Lanzillotta. Il documento conclusivo del vertice romano auspica un potenziamento delle relazioni tra comuni montani e governo nazionale, attraverso la compartecipazione alla formazione del nuovo codice delle autonomie. L'Uncem ritiene che su queste basi sarà possibile avviare una «delega legislativa parallela alla legge finanziaria per inserirla nel più complessivo riassetto del sistema delle autonomie locali». Lo ha affermato il presidente Enrico Borghi, il quale si è detto convinto della ipotesi di riaggregazione dal basso delle funzioni comunali indicata dal governo. «Sul piano dei principi – ha evidenziato Borghi – questo orientamento si sposa con la nostra proposta di riforma della comunità montana: esiste la possibilità di esercitare le funzioni fondamentali, tipiche del territorio montano, proprio nella Comunità. In tal modo si garantiranno i principi sanciti dall'articolo 118 della Costituzione».
R. R.
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 22 Settembre 2006.
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