Assetto ordinamentale: Amato e Lanzillota incontrano autonomie UNCEM:
"Incontro positivo, pronti a fare la nostra parte"
 
 
 
“E’ stato un incontro soddisfacente nel metodo e promettente nel merito. Abbiamo apprezzato il riavvio del confronto istituzionale e la disponibilità data dal Governo di renderci attori compartecipi della scrittura della delega che porterà al nuovo Codice delle Autonomie.
Sulla base di queste premesse, possiamo condividere l’ipotesi di un avvio della delega legislativa in parallelo alla legge Finanziaria, e l’inserimento nella medesima di elementi propedeutici e prodromici al disegno di riassetto del sistema delle autonomie locali che insieme concorreremo a stendere”.

Così il Presidente dell’Uncem Enrico Borghi commenta la riunione che ha avuto luogo questa mattina agli Interni con i ministri Amato e Lanzillotta in merito al nuovo assetto ordinamentale locale.

“Nel merito, ci convince l’ipotesi di riaggregazione dal basso delle funzioni comunali indicata dal Governo, che sul piano dei principi si sposa con la proposta Uncem di riforma della Comunità montana come unica forma associativa dei Comuni partecipanti. Siamo convinti che esista la possibilità di esercitare le funzioni fondamentali tipiche del territorio montano in capo ad un soggetto associativo quale la riformata Comunità montana, in modo da essere sussidiari per i Comuni e centrare i caratteri di adeguatezza e di differenziazione sanciti dall’art. 118 della Costituzione”.

“Di particolare rilievo, inoltre – aggiunge Borghi – l’affermazione che gli enti locali per i quali saranno individuate le funzioni amministrative fondamentali debbano uscire dalla logica della finanza derivata ed entrare in quella del federalismo fiscale. Siamo quindi pronti a lavorare in tal senso, sapendo che per quanto ci riguarda, l’obiettivo fondamentale è costruire un ente locale che sappia erogare servizi di qualità per i cittadini delle aree montane e concorrere allo sviluppo di tali territori, mentre non ci interessa la difesa corporativa e conservatrice di una struttura amministrativa. Il Governo ci ha chiesto infine una disponibilità a ragionare sul tema del contenimento dei costi della politica: anche su questo, manifestiamo la volontà a fare la nostra parte, sapendo che esse è la logica conseguenza di un disegno di riorganizzazione compiuto e complessivo che coinvolge tutti i livelli di governo”.

Fonte: Comunicato Uncem del  13 Settembre 2006.
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