Ferla.
Si accentuano i disagi per i cantieri
aperti in tutto il paese. I lavori fervono
un po' dappertutto. E l'autobus per Catania
non riesce a passare, tra le imprecazioni
del conducente, costretto a impelagarsi
in un'ardita retromarcia fino al convento
dei Cappuccini, in salita. L'autobus per
il capoluogo etneo si sarebbe dovuto fermare
alle otto a Sant'Antonio. Ma il cantiere
è aperto. E qui incominciano i
sudori freddi dell'autista. Dove andare?
Quale manovra effettuare? La soluzione
era tornare per corso Vittorio Emanuele
e poi risalire per il convento. A marcia
indietro. I passeggeri si spazientiscono:
chi doveva andare per visite specialistiche,
chi per motivi di studio o semplicemente
per fatti privati, vedeva sempre più
sfumare la possibilità di arrivare
in orario a destinazione. Disperato il
conducente, che trova conforto da un impiegato
comunale.
Le vie strettissime, gli autoveicoli posteggiati
in spregio dei più evidenti segnali
di divieto di sosta, un altro cantiere,
stavolta privato, hanno amplificato le
difficoltà per arrivare alla cosiddetta
«via di fuga». E da lì
ripartire verso Catania, con più
di mezz'ora di ritardo.
R. R.
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