Ferla
Si è dimesso il consigliere Marino dei Ds
 
 
Ferla. Argomenti importanti in discussione come l'approvazione dello schema di convenzione per la gestione unitaria nel territorio dell'Unione dei Comuni Iblei del servizio di polizia municipale, quello della protezione civile, nonchè alcune variazioni di bilancio, hanno ceduto il passo alla discussione delle dimissioni, da consigliere, del capo gruppo diessino, Antonio Marino. Così al consiglio comunale convocato in seduta ordinaria all'auditorium. Le dimissioni, a quanto abbiamo potuto apprendere, sono maturate a seguito di conflitti politici interni tra il sindaco Veneziano, anch'egli Ds e Marino, a seguito della nomina a vicesindaco, in sostituzione del dimissionario Sebastiano Di Benedetto, di Santo Ganci, della Margherita, in atto anche assessore ai lavori pubblici. Il capo gruppo, molto sensibile alle direttive del suo partito, non aveva ritenuto opportuna l'attribuzione dell'incarico poichè, nel contesto della coalizione, al gruppo da lui rappresentato, rimaneva solo l'incarico di assessore all'agricoltura e foreste, disimpegnato dal collega Nuccio Giansiracusa, considerato insufficiente in rapporto al peso politico dei diessini esercitato nell'amministrazione comunale. Questa, almeno, la versione corrente. Il sindaco Venaziano è stato irremovibile e ha disatteso le aspettative del suo gruppo. Da qui le dimissioni irrevocabili, anche da consigliere, di Marino. Non sono mancate le rituali quanto giubilanti affermazioni sull'operato del capo gruppo, in carica da nove anni, sia da parte del sindaco che dal presidente del consiglio. Nessuno dei colleghi di maggioranza ha preso la parola. La minoranza, per bocca del consigliere La Via, nel considerare la fattispecie delle dimissioni, ha tenuto a sottolineare la coerenza del collega Marino, valutando negativamente l'intervento del sindaco ritenuto di facciata e vocato a salvare la forma e non la sostanza. La polemica si è spenta allor quando il civico consesso ha proceduto alla surroga del dimissionario con il primo dei non eletti nella consultazione amministrativa di 4 anni orsono, Michele Fisicaro che, dopo il giuramento di rito, è entrato, a pieno titolo, nel novero dei consiglieri di maggioranza. L'assemblea ricostituita ha proceduto, poi, ad approvare tutti gli argomenti posti all'ordine del giorno ivi comprese le variazioni di bilancio che hanno permesso l'accertamento di nuove entrate per contributi della regione siciliana.
Salvatore Urso
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 01 Settembre 2006.
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