Ferla
In festa per Sant'Antonio Abate
 
Particolare del simulacro di Sant' Antonio Abate
 

 

 

 

Sono trascorsi ben 1650 anni dalla morte di Sant'Antonio Abate, protettore di Ferla, e la comunità cristiana ha voluto sottolineare, ancora di più, l'evento, magnificandone le virtù taumaturgiche e alimentando un momento di fede che arde e purifica. Festeggiamenti in grande stile per questo «messaggero dei disegni di Dio» il 17 agosto. Un apposito comitato, presieduto dal parroco don Roberto Garro, non ha badato a spese e ha presentato un programma di grande rispetto. La partecipazione poi delle confraternite di S. Antonio di Carami (EN), e una rappresentanza del comitato festa di S. Antonio Abata di Zafferana Etnea(CT), ha arricchito ancora di più la manifestazione. I festeggiamenti hanno scadenze quasi decennali, gli anziani ricorderanno soprattutto quelli del 1938 e del 1961, che hanno avuto molto successo sia per la partecipazione unanime dei fedeli, sia per il fervore religioso manifestato durante le processioni atraverso le quali spiccavano la varietà dei colori e l'originalità dei costumi delle confraternite. Il giorno della vigilia, oltre alla processione della reliquia del Santo, seguirà un concerto sinfonico del corpo bandistico "Almus" di Avola. Alle sante messe del giorno della festa con panegirico detto da Mons. Michele Giansiracusa, rettore del santuario della Madonna delle lacrime, seguirà la trionfale "nisciuta" delle 12 con lanci di"nzareddi", volantini, sparo di fuochi. Nel pomeriggio benedizione degli animali e del pane offerto. Dopo la messa vesperina processione del santo taumaturgo posto sull'artistico carro barocco. L'esibizione di un'orchestra di musica leggera e i fuochi artificiali chiuderanno i festeggiamenti.
Salvatore Urso
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 17 Agosto 2006.
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