Ferla
A Ferla rinasce la chiesa di Sant' Antonio Abate, Monumento Nazionale
 
Chiesa di Sant' Antonio Abate - Monumento Nazionale
 

 

 

 

 

 

 

FERLA.(*agar*) Sono stati consegnati ieri mattina i lavori riguardanti la Chiesa di Sant’Antonio Abate. Gli interventi saranno eseguiti dall’impresa Sicedil di Agrigento e coordinati dall’Arch. Salvatore Alberti e dall’Arch. Antonino Quercio. Il finanziamento regionale di 1milione e 400 mila euro rientra tra i fondi della legge del terremoto del 1990. La Chiesa di Sant’Antonio Abate, monumento nazionale, è uno splendido esempio di architettura barocca e l’unica costruzione della Sicilia orientale in cui si conservano la maggior parte degli elementi architettonici originari. Il monumento subì dei gravi danni in seguito al terremoto del 1908 che causò il crollo del campanile sinistro, e al terremoto del 1990 che aggravò i danni alla struttura. Per tenere la chiesa aperta al culto, la facciata venne ingabbiata in un’impalcatura e all’interno venne posta una rete di protezione sotto la cupola. Quest’ultimo progetto mira al consolidamento e al restauro della chiesa. “L’intervento più rilevante interesserà il lato destro della chiesa dove è stato riscontrato un cedimento differenziato del terreno-afferma l’Arch.Salvatore Alberti- Inoltre, sarà consolidata e rifinita la facciata e parte del sagrato”. La Sovrintendenza di Siracusa non ha accordato la ricostruzione del campanile mancante poiché risulterebbe un falso, data l’insufficenza degli elementi originari. “All’interno della chiesa saranno recuperati i preziosi affreschi del Crestadoro della cupola e una parte degli stucchi del Serpotta- afferma l’Arch. Antonino Quercio- Si procederà al rifacimento del solaio su cui poggia l’organo a canne e verrà installato un nuovo impianto di illuminazione”.

Antonella Garofalo

Rassegna Stampa de: Giornale di Sicilia Luglio 2006.
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