Ferla
Don Roberto Garro: “E’ stata un’atmosfera di riconciliazione”
 
 
FERLA. “ E’ fatto di alti e bassi, di gioia e malumori il rapporto tra il sacerdote e il popolo. Il popolo lo acclama, ma è anche portato a criticarlo quando non riesce a soddisfare i bisogni di ogni credente. Ricordiamo che il sacerdote è prima di tutto un uomo e come tale non può raffigurare la perfezione. Il sacerdote si immola per la comunità e lo fa per vocazione” . Con queste parole il Vescovo Mons. Giuseppe Costanzo ha iniziato la sua omelia in occasione dei festeggiamenti del 25° anniversario sacerdotale del parroco Don Roberto Corrado Garro che svolge il suo servizio a Ferla da 10 anni. La Chiesa San Giacomo Apostolo Maggiore ha accolto il 14 giugno, giorno in cui si ricorda San Marciano, primo vescovo di Siracusa, numerosi fedeli, i vari gruppi parrocchiali, i Padri Cappuccini di Ferla, i confratelli della zona montana e le istituzioni locali. La comunità ferlese si è stretta attorno al suo pastore, superando i malumori e i risentimenti che si sono verificati negli anni. “ Ho vissuto questo momento con intensità spirituale, commosso dalla spontanea partecipazione della comunità ferlese- afferma Don Roberto- Un’atmosfera di riconciliazione, assente da tempo, ha animato la celebrazione, aumentando la carica interiore. Ho vissuto questo anniversario sacerdotale come momento non mio ma pienamente condiviso con la comunità.” Un periodo di preparazione spirituale ha anticipato il giubileo sacerdotale con momenti di preghiera comunitari, l’Adorazione Eucaristica, pellegrinaggi a San Giovanni Rotondo e al Santuario della Madonna delle Lacrime di Siracusa. La celebrazione dell’anniversario sacerdotale è stata preceduta da un triduo arricchito da due veglie durante le quali sono state venerate la reliquia della Madonna delle Lacrime e alcune sante reliquie appartenenti a San Pio, donate per l’occasione da Irene Gaeta, figlia spirituale del santo francescano e fondatrice dell’associazione dei devoti di padre Pio. Il giubileo sacerdotale si inserisce pienamente nella celebrazione del Corpus Domini che sembra fortificare il clima di comunione che sta allietando la comunità di Ferla. Il seme è stato piantato, ora bisogna accudirlo affinché generi dei frutti.
Antonella Garofalo
Articolo del Corriere degli Iblei 03 Luglio 2006.
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