Ferla.
Ancora una volta i ferlesi vengono privati
dell'acqua causa di rotture di tubi per
lavori in corso nel centro abitato. Non
sono trascorsi nemmeno 60 giorni da quando
sono stati allestiti i lavori di pavimentazione
della Croce di ferro che insiste all'entrata
del paese, durante i quali un escavatore
danneggiò seriamente la rete idrica
e l'acqua venne a mancare. Il copione
si è ripetuto, privando ancora
una volta la popolazione del prezioso
liquido. Un escavatore della ditta appaltatrice
dei lavori di ammodernamento e pavimentazione,
con basole laviche, del corso Vittorio
Emanuele, ha divelto parte della rete
idrica sottostante. Per la forte pressione
lo zampillone dell'acqua, prodotto dall'impatto,
ha sfiorato il campanile della chiesa
del Carmine. Ed è stata subito
chiusa l'acqua dal serbatoio, nella parte
alta del paese.
L'inghippo ha prodotto non pochi disagi
nella popolazione, anche perchè,
non funzionando il sezionamento della
rete per quartiere, si è dovuto
sospendere l'erogazione in tutto il paese.
La repentinità delle azioni non
ha peraltro prodotto effetti positivi.
Così si sono espressi gli abitanti
del popoloso quartiere e, con essi, tutta
la cittadinanza. È possibile che
al comune non esiste una dettagliata mappa
della rete idrica onde evitare simili
incidenti di percorso?
Salvatore Urso
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