Ferla.
Completati i lavori per la strada provinciale
Uliveto di sopra, bretella fondamentale
per la disastrata viabilità montana,
che consentirà un più rapido
collegamento con la Maremonti. Contemporaneamente
sono iniziati i lavori di riqualificazione
della «via processionale».
L'ingresso del paese, adornato dal barocco
della chiesa di San Sebastiano, è
diviso a metà dagli scavi per la
posa delle basole in pietra lavica.
Il sindaco Giuseppe Veneziano, nel fare
il punto della situazione, si dice soddisfatto
dei lavori.
Dal canto proprio invece l'opposizione,
con Mano Lavia, ritiene che il Comune
si sia eccessivamente indebitato per il
futuro.
«Tutti i finanziamenti - afferma
Lavia - derivano da uno sfruttamento maniacale
della legge sul terremoto. Sembra che
interessino solo gli appalti. I nostri
interventi sono stati invece sul bilancio.
E abbiamo contestato anche i lavori sul
Corso, che hanno causato disagi. «Negativo
- conclude Lavia - è anche il nostro
giudizio sulla perenne chiusura della
chiesa di San Sebastiano».
«Sulla strada Uliveto di sopra -
replica il sindaco - si può già
transitare. Si tratta di 800 metri di
tracciato. Ma siamo all'inizio della riqualificazione
dei quartieri del centro urbano. .«Sarà
perimetrato - spiega Veneziano - in pietra
lavica tutto il Corso, fino a Sant'Antonio.
I lavori comprenderanno anche la illuminazione
artistica del rettilineo che divide la
città e la sistemazione della piazza
dei Cappuccini.
«Nel bilancio - aggiunge il sindaco
Giuseppe Veneziano - il nostro indebitamento
è al 4 per cento, mentre la legge
lo ammette fino al 12.
«Inoltre - conclude il sindaco -
abbiamo rinegoziato, alleggerendoli, i
mutui con la Cassa depositi e prestiti».
R.R.
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