Ferla
"DS e Margherita di Ferla: Salviamo la Costituzione"
 
 

A Ferla prenderà il via venerdì sera la campagna per il No al referendum costituzionale del 25 e 26 giugno prossimi.
I partiti dei DS e della Margherita di Ferla organizzeranno, all'Auditorium Comunale di Ferla a partire dalle ore 21.00, un incontro dibattito sul tema "Salviamo la Costituzione " a cui interveranno i deputati del centrosinistra eletti in provincia alle recenti consultazioni regionali: Roberto de Benedictis, Egidio Ortisi e Giuseppe Zappulla .
Dopo i saluti di Giuseppe Veneziano, Sindaco di Ferla e di Michelangelo Giansiracusa, Presidente del Consiglio Comunale di Ferla, i deputati incontreranno i propri sostenitori e interveranno sul tema referendario.
La consultazione referendaria, che si svolgerà Domenica 25 e Lunedì 26 giugno 2006, deciderà definitivamente se la modifica introdotta dalla legge "sulla devolution e sul premierato forte" potrà entrare in vigore. La consultazione popolare del 25 e 26 giugno 2006 costituisce il secondo appuntamento degli italiani con il voto per un referendum confermativo, dopo quello del 7 ottobre 2001 sulla riforma del Titolo V della Costituzione introdotta dalla legge costituzionale n.3 del 2001. Tutti gli altri referendum che si sono svolti dal 1974 ad oggi, sono stati infatti "abrogativi" di leggi ordinarie.
Il referendum confermativo è invece previsto dall' art.138 della Costituzione che regola la revisione costituzionale. Il secondo comma stabilisce infatti che le leggi costituzionali, qualora non siano approvate al secondo passaggio con una maggioranza dei due terzi dei componenti in ciascuna delle due Camere, "sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto di una Camera o 500mila elettori o cinque Consigli regionali". E precisa: "la legge sottoposta a referendum non e' promulgata se non e' approvata dalla maggioranza dei voti validi". Per questo tipo di referendum la legge applicativa del 1970 non prevede la necessità di raggiungere un quorum di votanti. Inoltre, non è possibile sottoporre al voto popolare solo una parte della legge.
"Il 25 e 26 giugno si voterà per il referendum confermativo di una riforma che nei fatti stravolge l'impianto dei valori e dei contenuti della Carta Costituzionale - afferma Giuseppe Veneziano - è il nostro NO deve essere deciso e convinto".
"Non può esserci un sistema che punta a rendere forte il Presidente del Consglio e sminuire l'assemblea parlamentare-afferma Michelangelo Giansiracusa- bisogna piuttosto che il nuovo Parlamento lavori per una riforma costituzionale condivisa che costruisca più coesione sociale ".
DS e Margherita di Ferla

Fonte: Comunicato del  07 Giugno 2006.
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