Sortino.
Vertice nella sede municipale per cercare
di risolvere alcune situazioni logistiche
precarie che si sono registrate all'interno
del sito archeologico di Pantalica, soprattutto
il lunedì di Pasqua e nella giornata
festiva dello scorso 25 aprile. Durante
questi due giorni, infatti, si è
registrato un grande afflusso di visitatori,
anche perchè richiamati dal recente
riconoscimento che Pantalica ha avuto
dall'Unesco: «Patrimonio dell'umanità».
Come era prevedibile, visto che da anni
si parla di servizi all'interno del sito
archeologico e nella pre-riserva della
valle dell'Anapo e ancora tutto è
rimasto al palo, Pantalica, per quanto
concerne i servizi, non ha retto a questo
afflusso di visitatori. Da qui il motivo
di questo vertice su Pantalica, voluto
dal sindaco di Sortino Orazio Mezzio,
a cui hanno partecipato i rappresentanti
dell'Azienda foreste demaniali, della
Sovrintendenza ai Beni culturali di Siracusa,
dei Comuni di Cassaro e Ferla. «Intanto
- dice il sindaco Mezzio - abbiamo concordato
alcuni interventi che si dovranno effettuare
per fronteggiare eventuali situazioni
di emergenza che si dovessero registrare
durante la giornata festiva del primo
maggio. Sia il personale dell'Azienda
forestale sia i Comuni abbiamo predisposto
dei servizi, peraltro provvisori, che
serviranno a non creare lamentele tra
i visitatori. E' necessario che al più
presto venga attuato il piano di fruizione
di questi luoghi, già pronto. Quindi
la riunione è stata aggiornata
per la prima metà del mese di maggio».
Il piano di fruizione, che fa parte della
documentazione presentata all'Unesco si
deve attuare quanto prima, anche perchè
nel prossimo mese di maggio, per visitare
Pantalica e la valle dell'Anapo, arriveranno
tante scolaresche, per un totale di almeno
mille ragazzi, accompagnati soltanto dagli
insegnanti. Quindi è assai facile
immaginare il pericolo che corre il delicato
ecosistema dei luoghi. Ma quello che principalmente
occorre è il coordinamento fra
i Comuni di Sortino, Ferla e Cassaro e
l'Azienda forestale per la raccolta dei
rifiuti solidi urbani, che vengono depositati
nei cassonetti posti all'ingresso della
riserva naturalistica. In attesa che sia
l'Ato rifiuti a provvedere a questo servizio
dovranno pensarci i Comuni interessati
e la Forestale a risolvere il problema
spazzatura.
P. M. |