Ferla:
Bed and breackfast pieni per la settimana
Santa. E così rimarranno per il
«miniscontro», «u' scuntrittu»,
in programma domenica prossima. Che sarebbe
stata una domenica intensa lo si era intuito
già dalla «sciaccariata»,
che ha catalizzato le attenzioni della
provincia ma non solo. Le presenze straniere
erano evidenti. Numerosi anche i turisti
fai-da-te, assiepati coi loro «motorhome
» lungo i margini delle campagne.
Il richiamo di Pantalica ha contribuito
al pienone. Ma chi ha assistito per la
prima volta a questa secolare tradizione
dello «Scontru» è sembrato
calarsi con naturalezza nella semplicità
dell'incontro di una madre col figlio:
una rinascita in chiave religiosa, ma
anche la riproposizione del senso della
vita. Il paese ha retto bene alla crescita
di presenze. Parcheggi sono stati ricavati
in alcune aree per agevolare il flusso
veicolare.
Alle 11,30, mezz'ora prima del clou della
manifestazione, era diventato arduo accedere
alla via processionale. A mezzogiorno
i rintocchi hanno dato il via alla corsa
dei due simulacri: dall'alto i portatori
del Risorto hanno accusato un leggero
sbandamento verso il margine destro della
folla per il peso della statua. Ma tutto
si è risolto, mentre il velo nero
della Madonna, proveniente da San Sebastiano,è
stato tolto secondo tradizione. Domenica
toccherà ai più piccoli
imparare con opere lignee di minor peso.
Roberto Rubino
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