FERLA
- Un patrimonio comune da preservare e
valorizzare: i riti della Settimana Santa
a Ferla sono stati ancora una volta un
importante e intenso momento di appartenenza
e di identità di tutta una comunità,
coralmente impegnata nell'organizzazione,
che in questi giorni ha saputo far rivivere
al meglio la tradizione.
Il Comitato dei Festeggiamenti, coordinato
da Don Roberto Corrado Garro, ha dato
prova di saper coniugare sapientemente
nel segno delle tradizioni i momenti liturgici
a quelli più folklorisitici. La
Pro Loco Pro Feria Pantalica, con il patrocinio
dall'Amministrazione Comunale, ha arricchito
poi i riti tradizionali con alcune manifestazioni.
Un grande successo ha riscosso la via
crucis vivente messa in scena dalla locale
compagnia teatrale "Tirichitolla".
«Lo sforzo promozionale ha dato
ottimi risultati in termini di presenze
turistiche - afferma l'assessore al turismo
Vittorio Di Pasquale -. Soprattutto nelle
giornate di sabato, domenica e lunedì
abbiamo davvero visto le nostre strade
animarsi di tanti visitatori provenienti
dalla provincia e non solo».
«Siamo felici - aggiunge il presidente
della Pro Loco, Francesco Spagnolo –
di aver potuto contribuire al successo
delle manifestaizoni con esposizioni e
degustazioni dei prodotti tipici, mostre
artigianali».
Molti i ferlesi emigrati che sono ritornati
per rivivere i riti della Pasqua: dalla
suggestive rappresentazione del sabato
santo "A Sciaccariata" all'emozionante
incontro, "U Scontru" di domenica,
fra la Madonna addolorata che lascia cadere
il velo nero alla vista del Cristo Risorto.
Il
fervore con il quale i ferlesi vivono
la "loro" Pasqua conquista i
visitatori.
«Un emozione indescrivibile la salita
dei Cappuccini, tra il fumo delle sciaccare
- commenta Angelo, siracusano - e le urla
dei portatori del Cristo Risorto».
Un paese, Ferla, che continua dunque a
conservare sentimenti e tradizioni, di
recente oggetto di un servizio giornalistico
sul prestigioso canale televisivo inglese
Bbc.
Giuseppe Matarazzo
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