Frangente di stagione molto deficitario
Ma la vittoria col Monterosso rida'morale
 
 
FERLA. Sarà un finale di campionato al cardiopalmo per la compagine di Pisasale, complice una serie negativa che ha portato solo tre punti nelle ultime quattro partite. Numerosi sono i fattori che hanno contribuito a questa pericolosa involuzione, scaturita in una crisi di risultati che hanno rigettato il Ferla nella zona bassa della classifica, quella in cui la lotta per la salvezza si fa molto serrata. Se alle due sconfitte maturate con la Virtus Ispica e con l’Acate c’è poco d’aggiungere (Virtus ed Acate occupano secondo e terzo posto), qualche cosa si può dire sullo stop accorso con lo Xiridia a Floridia contro una diretta rivale. Dall’esterno la squadra è sembrata troppo rilassata ed incapace di avere la cattiveria necessaria per gare di questa importanza. La crisi è stata comunque stoppata vincendo il fondamentale scontro diretto contro il Monterosso, gara in cui si è vista una formazione disposta a tutto per vincere, essendo scesa in campo con il coltello fra i denti. Adesso sarà necessario mantenere alta la tensione agonistica per evitare di cadere in altri pericolosi scivoloni e, soprattutto, sarà importante assumere un atteggiamento diverso fuori casa. Nella gara interna col Monterosso ciò si è visto, però fuori delle mura amiche per il Ferla è un’altra cosa, in questo dovrà stare accorto Mister Costanzo, che deve fare il modo di spronare i suoi uomini nel modo giusto e tirarne fuori le enormi potenzialità. Molto sarà sulle spalle di alcuni uomini chiave, in quest’ottica appare oro colato il rientro di Rossitto alla regia del reparto difensivo. L’appunto va inoltre esteso agli storici Pisasale e Riscica, cui spetta il compito di garantire qualità e quantità, troppe volte mancate in questo stranissimo campionato e in tante occasioni mal gestite. Ciò che spera l’ambiente è di vedere in questo ultimo scorcio un gruppo unito, dove ogni suo elemento dovrà essere al servizio del compagno al fine di raggiungere l’obiettivo comune, facendo diventare realtà tale auspicio.
Salvatore Giansiracusa
Corriere degli Iblei - Aprile 2006.
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