Ferla, via di fuga intitolata ad un frate cappuccino
Omaggio alla umiltà di spirito di Padre Edoardo Lanteri
 
 
FERLA. Domenica 12 marzo si è tenuta la cerimonia di intitolazione della via di fuga a P.Edoardo Lanteri , un frate cappuccino che ha svolto il suo servizio sacerdotale presso il Convento dei Frati Cappuccini di Ferla fino al 2003, quando è venuto a mancare a causa di un male.
La cerimonia di intitolazione è l'atto conclusivo dell'iniziativa "Ferla chiama Ferla: un nome per la via di fuga", un processo di e-democracy che, lo scorso maggio 2005, ha permesso ai cittadini ferlesi di scegliere tra cinque opzioni predefinite: Edoardo Lanteri, Peppino Impastato, Salvatore Quasimodo, Ferlesi nel Mondo, Monti Iblei.
Con e-democracy, infatti, si fa riferimento ad un sistema di democrazia partecipata, che impiega le nuove tecnologie per promuovere processi decisionali più aperti e trasparenti e una partecipazione allargata alla vita pubblica e all'amministrazione della città o di altri enti territoriali .
L'iniziativa ha raggiunto il maggior numero di persone grazie alla utilizzazione di diversi strumenti di rilevazione delle opinioni , attraverso una fitta rete di collaborazione tra internet, TV e comunicazione tradizionale.
La maggioranza della popolazione ha scelto di dedicare la via a Padre Edoardo Lanteri, poiché da tutti conosciuto come un uomo umile di spirito, pienamente presente nella vita sociale di Ferla, punto di riferimento soprattutto per i giovani, che hanno trovato in lui una guida.
" L'intitolazione della via di fuga a questo padre cappuccino è, soprattutto, un inno ai valori dello spirito che Padre Edoardo ha fatto punti cardine del suo apostolato presso i malati e gli anziani " afferma Padre Giuseppe Rossitto.
Presenti alla cerimonia il sindaco di Ferla, Giuseppe Veneziano, che ha condotto la scopertura della targa che apporta l'iscrizione " Edoardo Lanteri capp. (1918-2003)", alla presenza del Provinciale dei frati cappuccini, Padre Francesco Vinci e dei due monaci che risiedono a Ferla, Padre Giuseppe Rossitto e Padre Guglielmo Raele, alla venerante età di 90 anni..
Presente anche il sindaco di Sortino, Orazio Mezio, che ha voluto onorare con la sua presenza non solo un uomo di grande spirito religioso, ma anche un suo cittadino, poiché Padre Edoardo era nato a Sortino.
La cerimonia è stata promossa dall'Amministrazione Comunale di Ferla in collaborazione con Ass. Pro Ferla Pantalica - Pro Loco di Ferla, Ferl@m@il , Iblea TV , P4D, www.iblon.it , www.sebastianopuccio.com, www.ferla.info
Antonella Garofalo
Corriere degli Iblei - Marzo 2006.
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