In
un pomeriggio di primavera inoltrata
andava di scena un match molto delicato,
si scontravano i sogni salvezza del
Ferla, contro le ambizioni da promozione
della capolista Noto. Da quest'incrocio
d'aspettative ne esce un pari, dove
le emozioni non mancano, dove è
il Ferla a recriminare crediti con la
sorte, essendo stato raggiunto nel finale
da un calcio di rigore che lascia il
campo aperto a molti dubbi. A far da
cornice all'incontro c'è il pubblico
delle migliori occasioni, in cui si
fanno sentire molto i tifosi retini,
accorsi in massa dalla capitale barocca,
desiderosi di vedere la squadra vincere.
Venendo alla cronaca della partita.
All'inizio le due compagini si studiano,
l'inerzia del gioco è incentrata
prevalentemente a centrocampo, in questo
frangente a farla da padrone è
il nervosismo, fioccano da subito i
cartellini gialli; l'unica azione di
gioco degna di nota in questa prima
parte è un tiro alto di Consales.
A fare le spese del nervosismo iniziale
è il netino Tropiano, il giocatore
è espulso per aver tentato di
colpire Spagnuolo da terra, tutto questo
sotto gli occhi del direttore di gara.
In finale di primo tempo, precisamente
durante l'ultimo giro d'orologio, Papa
scuote l'immobilismo tattico creato.
L'attaccante penetra in area dalla destra,
ma Galioto è strepitoso ad opporsi
alla sua ravvicinata conclusione. La
seconda frazione di gara inizia col
botto, i padroni di casa passano in
vantaggio grazie ad un rigore, trasformato
abilmente da Pisasale. Il penalty è
concesso per un atterramento di Riscica,
il centrocampista appena giunto nel
cuore dell'area avversaria, prima di
tirare, viene affossato da due difensori.
Gli ospiti reagiscono in maniera rabbiosa,
decisa, quanto sconclusionata; l'effetto
immediato è quello di produrre
pericolosi contropiedi del Ferla, particolarmente
incisivi sono quelli di Peluso e Riscica.
Al 61' il Noto si riaffaccia minaccioso
dalle parti di Galioto, con un'azione
simile a quella di Papa del primo tempo,
Dario Zani, questa volta dalla destra,
viene chiuso con una parata strepitosa
dall'estremo difensore ferlese. Quattro
minuti più tardi un tiro deviato
di Parziale fa trattenere il respiro
ai locali, fortunatamente la traiettoria
impazzita della sfera è ancora
controllata da Galioto. Il Ferla comincia
a vacillare, ma i ragazzi di Costanzo
non mollano, dando la netta impressione,
nonostante le difficoltà, di
poter portare in porto il prezioso risultato.
In soccorso della capolista, prossima
oramai alla sconfitta, viene il direttore
di gara, egli si rende protagonista
di una decisione avventata e molto discutibile.
Dopo un corner, che crea una mischia
furibonda in area iblea, l'arbitro vede
un presunto mani sulla linea di Michele
Galioto, prendendo anche la decisione
di espellere il giocatore. La reazione
dei locali è furibonda, i giocatori
non si danno pace per questa decisione,
la reputano ingiusta ed inopportuna,
ma l'arbitro è inflessibile e
così Papa può realizzare
il goal del pareggio. Restano quindici
minuti per ritentare di vincere la partita,
ma il Ferla è troppo provato
e nervoso per tutto questo e quindi
la gara scivola senza altri cambiamenti
fino al triplice fischio. Si prospetta
per il Ferla un'ultima giornata di campionato
che potrebbe essere solo l'inizio di
un finale molto rovente.
Salvatore Giansiracusa
NOTO
VIRTUS ISPICA
ACATE
NISCEMI
FLORIDIA
CANICATTINESE
REAL AVOLA
FRIGINTINI
JUNIOR VITTORIA
FERLA
XIRIDIA FLORIDIA 96
OR. SA.Ragusa
MONTEROSSO ALMO
CASSIBILE
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55
52
48
46
35
34
34
31
29
24
24
23
21
16
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