La
P4D si avvicina in maniera decisa al mondo
delle reti e delle infrastrutture Wireless
immediatamente dopo l'emanazione del nuovo
codice di Comunicazione Elettronica nell'Agosto
2003, impegnandosi in una serie di ricerche
ed test sperimentali in laboratorio concentrati
sui nuovi sistemi di comunicazione wireless,
con l'obiettivo primario di realizzare
una infrastruttura sul territorio atta
al superamento del "Digital divide".
Dopo questo primo periodo di studio teorico-pratico,
il management aziendale ha deciso di investire
nella realizzazione di una rete wireless
che mettesse in collegamento le sedi aziendali
con le abitazioni dei proprietari ed i
collaboratori della P4D. Il principale
servizio su questa prima rete è
stato il telelavoro ma naturalmente essa
è servita come test-bed per valutare
la robustezza di tecnologia e servizi
in ambiente outdoor. Anche il progetto
Ferl@ partecipa al concorso Wireless Trial
Awards.
Dopo una serie di scambi di documentazione
il Ministero della Comunicazione ha concesso
la nostra prima famigerata autorizzazione
generale per la rete basata su standard
IEEE 802.11b con apparati della casa americana
Buffalo Technologies e tecnologia satellitare
per il collegamento ad internet su standard
DVB-RCS fornita da Skylogic/Eutelsat.
I risultati dell'utilizzo della nuova
infrastruttura sono immediati, e superano
le aspettative progettuali: grazie all'uso
di internet a larga banda ed alla coordinazione
del gruppo attraverso il telelavoro, l'azienda
cresce sorprendentemente, migliorando
e aumentando i servizi proposti ai propri
clienti e partner, fino a diventare fortemente
competitiva nei confronti delle altre
compagnie IT.
La nuova architettura si è dimostrata
anche l'ambiente di test ideale per lo
sviluppo di un progetto di laboratorio
virtuale per l'università di Catania;
le innovazioni e le ricerche dal punto
di vista dei protocolli comunicativi e
della sicurezza delle infrastrutture wireless
producono notevoli risultati sperimentali,
tenuti in notevole considerazione dalla
facoltà di ingegneria del suddetto
ateneo e presentate per mezzo di due documenti
di laurea: "Integrazione tra tecnologie
wireless "Integrazione tra tecnologie
satellitari ed 802.11 per il superamento
del Digita Divide" e "Crittografia,
Certificazione ed Autenticazione 802.1x
per wireless LAN" .
Parallelamente tutta l'esperienza sistemistica
del gruppo convoglia nella configurazione
di un cluster di Server Linux, mettendo
anche a frutto strumenti di protezione
e di suddivisione intelligente della banda,
miglioramento della comunicazione attraverso
i normali protocolli di comunicazione,
studiando e migliorando il flusso dei
dati di tipo multimediale, di sistemi
VoIP, rendendo possibile la concretizzazione
di una serie di servizi prima impensabili
per la zona.
Tutta la comunità montana, compresa
la stampa locale, sembra interessata all'innovazione
dei servizi che la nuova infrastruttura
può supportare, in particolare
la pubblica amministrazione viene affascinata
e impressionata dall'innumerevole serie
di benefici prospettati dall'utilizzo
della banda larga, dai nuovi servizi di
e-government, dai risparmi nelle scuole
e dalla comodità di un sistema
di networking che unisce le varie sedi
comunali.
Anche i professionisti della zona e i
cittadini richiedono di poter usufruire
dei nuovi servizi, accontentandosi di
sistemarsi temporaneamente con i loro
notebook nei nostri uffici.
Conseguenza di tali benevole pressioni,
con la spinta decisiva del Comune di Ferla,
e con il supporto comunicativo dell' associazione
"Pro Ferla Pantalica" della
piccola località montana siciliana
viene studiato un piano di estensione
locale e potenziamento dell' infrastruttura
wireless privata, curando con impegno
ed attenzione l'aspetto ambientale, etico
e normativo.
Il progetto, a cui viene assegnato il
nome "Ferl@", viene regolarmente
autorizzato dal Ministero della Comunicazione
come sperimentazione di sistemi wireless
cittadini in ambiente outdoor.
Tale progettazione risulta, tra l'altro,
totalmente conforme a tutte le normative
europee ed italiane in materia di privacy,
impatto ambientale e potenza di emissione
delle antenne installate.
Agli inizi del 2005 a Ferla (SR) viene
attivata la prima rete wireless cittadina
della Regione Sicilia.
I primi e più immediati beneficiari
della nuova infrastruttura sono le piccole
aziende e i professionisti, che grazie
alla comunicazione a larga banda riescono
ad abbattere i prezzi di connessione,
e soprattutto a risolvere il problema
del decentramento geografico.
L'utilizzo della nostra infrastruttura
ha reso immediati servizi che altrimenti
avrebbero richiesto costi e tempistiche
non indifferenti, (visure camerali e catastali
on-line, comunicazioni INPS, iscrizioni
universitarie, ecc), ed è riuscita
a risolvere alcuni problemi di comunicazione
basilare (fax, connessione internet, telefonia
SIP) ad aziende localizzate sul territorio
periferico del nostro paese tuttora non
raggiunto dalla normale linea telefonica.
I cittadini rispondono in maniera affermativa
sin dalla prima fase di sperimentazione,
confermando in pieno il loro interesse
attraverso una partecipazione di massa,
che continua a crescere tuttora, e che
ha coinvolto in prima battuta più
di un centinaio di utenti.
L'utilizzo da parte dei privati è
omogeneo in qualsiasi fascia di età:
parte dai più piccoli che si trovano
a poter navigare con la tranquillità
dei genitori, grazie ai nuovi server proxy
e Firewall che proibiscono il raggiungimento
di siti diseducativi, riducono i fenomeni
di intrusione di virus e malware in genere,
eliminano completamente il fenomeno dei
dialer telefonici.
Gli studenti universitari, partecipano
attivamente anche nella fase dei test
delle nuove applicazioni, felici di poter
sfruttare l'enorme mole di informazioni
che internet offre a chi ha a disposizione
una connessione a larga banda.
Dal punto di vista delle potenzialità
per il superamento del digital divide,
la PA e gli enti scolastici locali, sono
sicuramente gli fruitori dei benefici
più evidenti.
Alcune sedi del Comune hanno adottato
nostri servizi internet, potendo avvalersi
di un risparmio non indifferente sia dal
punto di vista economico che da quello
della qualità dei servizi offerti
a dipendenti e cittadini.
L'infrastruttura wireless si dimostra
l'impalcatura essenziale per il funzionamento
dell'acquedotto comunale, integrandosi
con il sistema di telecontrollo delle
sorgenti e dei serbatoi, permettendo anche
dal web di poter accedere a tutto il sistema
idrico. Altro servizio di notevole importanza
è stato l' implementazione di un
sistema ibrido VoIP/wireless tra i tre
plessi dell'istituto comprensivo di Ferla,
permettendo oltre al risparmio di oltre
il 50% dei costi telefonici (risparmio
effettivo derivante dal taglio di linee
telefoniche) anche una comunicazione più
snella e flessibile tra gli edifici scolastici.Tale
sistema si basa su un server centrale
u piattaforma Windows Server 2003 ed applicativo
VoIP Voispeed. Gli apparati utilizzati
sono telefoni ed adattatori SIP della
Grandstream, tutti integrati con il tradizionale
centralino analogico della scuola. La
rete civica wireless del progetto "Ferl@"
è stata, ed è tuttora, volano
per un insieme di iniziative di notevole
contenuto tecnologico intraprese nel territorio
provinciale:
Riunione della Consulta Montana della
provincia di Siracusa con presentazione
del progetto "Ferl@" e dibattito
sul tema del Digital Divide e sulle misure
per abbatterlo;
Conferenza durante la festa dei Piccoli
comuni italiani sempre sul tema del Digital
Divide;
Sperimentazione finanziata dal Comune
di Ferla presso l'I.C. Ferla – Cassaro,
dislocato in tre plessi, di un sistema
di telefonia VoIP-Wireless per l'abbattimento
dei costi telefonici nella P.A.;
Progetto "Lithos Web Radio",
per la promozione del territorio nell'ambito
del rinomato evento culturale denominato
Lithos, che si propone di veicolare la
cultura la musica popolare.
Il progetto "Lithos Web Radio"
è sicuramente l'applicazione più
importante e curiosa realizzata sulla
piattaforma Wireless della rete civica
"Ferl@": un piccolo paesino
sperduto sui Monti Iblei riesce a trasmettere
in diretta audio sul web (quindi in tutto
il mondo) la sua rassegna musicale sulla
musica popolare, il "Lithos"!
La "Lithos Web Radio" ha preceduto,
seguito ed accompagnato la rassegna musicale
"Lithos" dal 27 Agosto al 18
settembre 2005, rendendo partecipe migliaia
di persone (al giorno 11/09/2005 sono
1400 gli ascoltatori totali) ad un evento
di indubbio valore culturale.
Può sembrare banale, una WebRadio
(la prima nella provincia di Siracusa),
ma se si considera il luogo (Ferla, con
la precisione del Convento dei Cappuccini
dove arriva a stento la linea telefonica),
il contesto popolare e la mancanza di
ADSL ci si rende conto che si tratta sicuramente
di un evento eccezionale, di cui si è
occupata con particolare attenzione tutta
la stampa siciliana.Attualmente, dopo
aver prodotto i risultati della sperimentazione
durata fino all'inizio di ottobre, la
rete wireless della nostra comunità
è in una situazione di riprogettazione
per estendersi in tutto il territorio
montano della provincia di Siracusa.
A tal proposito, un ulteriore riconoscimento
al lavoro effettuato dalla nostra azienda
è stato l'ottenimento di un co-finanziamento
della Provincia Regionale di Siracusa
per l'ampliamento territoriale dell'infrastruttura
su una comunità di quasi 20000
abitanti.
Tale progetto è stato siglato come
"Connettività Wireless e sviluppo
sostenibile nella zona montana della Provincia
di Siracusa" e vede la compartecipazione
anche della UNCEM Sicilia (essendo la
P4D principale partner tecnologico della
delegazione siciliana), e la validazione
di Assoprovider, associazione di cui P4D
fa parte.
Si è scelto di ampliare quindi
l'infrastruttura esistente con apparati
Motorola e Alvarion, serie Canopy Access
VL rispettivamente.
Anche la tecnologia proprietaria Navini,
tecnologia scelta da UNCEM come modello
per il superamento del Digital Divide
in aree montane, è sottoposta alla
valutazione teorica da parte del team
di progettazione per il raggiungimento
di zone limitrofe in NLOS (Non Line Of
Sight) di grandi interessi paesaggistici,
archeologici e naturalistici, come la
Necropoli Rupestre di Pantalica, inserita
dal luglio 2005 nella prestigiosa lista
dei beni patrimonio dell'umanità
dell'UNESCO, ma ad oggi carente di qualsiasi
forma di telecomunicazione e servizi.
Al di la dei riconoscimenti, degli eventi
culturali supportati, dei servizi attivati
e di tutto il resto, quello che più
ci ha confortato è stato vedere
che erano e sono i cittadini a chiederci
sempre maggiore impegno a Ferla come nelle
cittadine vicine. La banda larga è
uno strumento indispensabile per il lavoro,
per lo studio e ... perchè no,
per lo svago; il progetto "Ferl@"
ha dato la possibilità di superare
qualche barriera, rimane ancora molto
lavoro da svolgere, ma l'impegno è
continuo e continuerà.
Santo Pettignano
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