Sotto
il patrocinio dell'Amministrazione Comunale
di Ferla e con la Benedizione delle Autorità
Ecclesiali, sarà mandata in atto
per il secondo anno consecutivo la rappresentazione
teatrale della "Via Crucis",
a partire dall'11 marzo. Ad occuparsi
dell'organizzazione e all'allestimento
della manifestazione saranno l'Associazione
"Pro Ferla Pantalica" e l'Associazione
Teatrale "Tirichitolla".
La Pro Loco di Ferla si occuperà
dell'iter indispensabile che possa dare
supporti logistici ed organizzativi, necessari
per lo svolgimento delle scene; in sostanza
avrà quindi il compito di fornire
la base d'appoggio su cui tutto si poggerà.
L'Associazione Teatrale svolgerà
il lavoro dedicato alla messa in atto
del meccanismo "cinematografico",
usando un eufemismo, per fissare le idee;
a loro sarà affidato l'onere di
scrivere il copione, scegliere i costumi,
di educare gli attori e farli arrivare
pronti al giorno dell'inizio e di inventare
alcuni, eventuali, colpi di scena. A tal
proposito si preannunciano delle indicative
variazioni che renderanno il tutto un
po' diverso dalla passata annata, il tutto
è celato, ovviamente, per rendere
l'attesa un po' più interessante.
Si possono fare lo stesso delle anticipazioni
sui luoghi che, preparati con dovizia,
saranno il teatro di svolgimento della
"Via Crucis"; su tutti spiccano
la Chiesa Madre e il Convento dei Frati
Cappuccini, non meno importanti le due
croci di ferro che aprono e chiudono la
"Via Sacra" di Ferla, e poi
ancora la piazza di S. Antonio ed il tratto
finale della via Calvario. Dopo il sopraccitato
elenco è doveroso porre l'accento
sulla "New Entry" rispetto alla
passata stagione, la croce davanti alla
Chiesa del Carmine, da lì, anticipano
gli organizzatori sarà trasmesso
un importante messaggio. Saranno pure
fatti riferimenti, aggiungono ancora gli
organizzatori, alle tristi scene odierne
che tanto hanno a che fare con lo scempio
subito Gesù Cristo quasi duemila
anni or sono. Sono stati fatti cambiamenti
anche nel "Cast" dei personaggi
principali, dove l'interprete di Gesù
è sempre Giuseppe Gallieco, ma
alcuni come la Santissima Madre, Ponzio
Pilato ed i due Ladroni hanno subito cambiamenti;
variazioni sono state riportate anche
agli interpreti dei soldati, ma soprattutto
ad i loro compiti. Non resta che godersi
lo spettacolo, assistendo ad esso e soddisfare
quindi eventuali curiosità sorte.
Salvatore Giansiracusa |