Sistema turistico e distretto culturale
Comuni Iblei. I progetti non sono in cotrapposizione
 
 
Sistema turistico locale e distretto culturale non sono in contrapposizione, ma si integrano fra di loro. A farlo rilevare è stato il presidente dell'Unione dei Comuni "Valle degli Iblei" e sindaco di Ferla Giuseppe Veneziano che ha partecipato alla conferenza che si è tenuta a Siracusa sui siti iscritti dall'Unesco nella lista del "Patrimonio dell'umanità". In questa occasione sono stati presentanti anche i piani di gestione dei siti Unesco, di cui fa parte anche la zona archeologica della necropoli di Pantalica. Il Sistema turistico locale, per i Comuni del comprensorio ibleo, è stato proposto dal sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono, mentre a perorare la formazione del distretto turistico-culturale del sud-est è stato l'assessore regionale Fabio Granata. Sia Nicola Bono che Fabio Granata hanno assicurato il presidente dell'Unione dei Comuni "Valle degli Iblei", che è possibile realizzare il Sistema turistico locale dell'area iblea e quindi entrare a far parte del distretto tuirstico-culturale del sud-est. Con la creazione del distretto turistico-culturale del sud-est, come in più occasioni è stato fatto rilevare da Fabio Granata si vuole realizzare un sistema all'interno del territorio di questo estremo lembo dela Sicilia un processo di valorizzazione delle dotazioni culturali, sia materiali che immateriali. In questo caso, il distretto è organizzato attorno al fenomeno culturale del barocco, che caratterizzò la costruzione del dopo terremoto del 1693. Infatti, dalle macerie di quella che era la Sicilia medievale, in questa zona del sud-est, nacque, nella ricostruzione, un particolare stile archietettonico: il barocco. Una volta che è stata ottenuta l'assicurazione che il Sistema turistico locale può andare ad integrarsi con il distretto culturale del sud-est, il presidente dell'Unione dei Comuni "Valle degli Iblei" Giuseppe Veneziano, avvierà, insieme agli altri sindaci del comprensorio ibleo, le procedure per concretizzare quello che sarà uno strumento indispensabile per il rilancio socio-economico dei Comuni iblei. Infatti, se i Comuni iblei, Palazzolo, Ferla, Sotino, Buccheri, Buscemi Cassaro e Canicattini, riusciranno a mettere da parte gli antichi ed anacronistici campanilismi, diventerà realtà una delle più interessanti e felici scelte: il Sistema turistico locale. Tra l'altro, simili realtà sono state istituite in diversi regioni italiane ed hnno dimostrato che questo sistema è tra i più riusciti per l'affermazione dell'economia e dello sviluppo locale. Quindi è auspicabile che il presidente dell'Unione "Valle degli Iblei" e gli altri sindaci dei Comuni iblei prendano delle iniziative affinchè questo sistema si concretizzi nel più breve tempo possibile, sia per utlizzare le risorse economiche che sono state destinate dallo Stato a questo scopo, sia per avviare un processo moderno ed efficace sviluppo del territorio. A frenare la realizzazione del Sistema turistico locale potrebbe essere la scarsa disponibilità finanziaria dei Comuni iblei. Infatti, se si vuole realizzare questo sistema, occorre che ogni Comune deliberi un determinato impegno finanziario per entrare a fare parte di una Società mista pubblico-privata. Con questo "Sistema" si tratterà di creare tutti i presupposti per attirare investimenti di capitali sul territorio ibleo, che possiede un'alta potenzialità turistica. Attuando il Sistema turistico locale, saranno proprio i Comuni iblei a gestire il flusso turistico, in quanto dovranno formare una Società in cui parteciperanno con il 51% degli investimenti, mentre il 49% sarà a disposizione degli imprenditori privati.
Paolo Mangiafico
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 13 Marzo 2006.
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