Collegamenti telematici garantiti
Ferla. Dalla Provincia stanziati 25 mila euro per l’intera zona montana
 
 
FERLA. La giunta provinciale ha stanziato 25 mila euro per cofinanziare il progetto «Connettività wirless e sviluppo sostenibile del comprensorio ibleo siracusano», redatto dalla società P4D di Ferla.
Il progetto interessa i Comuni di Ferla, Cassaro, Buscemi e Sortino, che ancora non sono forniti di linea Adsl. Una situazione questa che penalizza questi Comuni montani, tant’è che non è stato possibile attivare lo sportello unico della Montagna, che era previsto nel programma
Uncem (Unione nazionale comuni enti montani).
Questo progetto «wirless», sviluppato da due ingegneri ferlesi, è unico nel suo genere per l’Italia meridionale e permetterà, una volta attivato, di collegare telepaticamente fra di loro gli enti pubblici con notevole risparmio sui costi telefonici.
Inoltre il progetto, utilizzando nuove tecnologie, una volta realizzato, permetterà di disporre su tutto il territorio, anche al di fuori dei centri abitati, non servito da telefoni fissi, collegamenti e servizi, fra i quali Internet, telelavoro e servizi di call center, servizi integrati per aziende turistiche, videosorveglianza del territorio, rilevazioni ambientali per la segnalazione di incendi boschivi, reti di monitoraggio della qualità dell’aria e dell’acqua.
Nei Comuni di Ferla, Cassaro, Buscemi e Sortino, a cui il progetto è destinato, il segnale arriverà via satellite. Nelle zone di questi Comuni verrà piazzata una minuscola antenna, e quindi chi vorrà avere il segnale satellitare dovrà munirsi di una piccola apparecchiatura che potrà installare all’interno della propria abitazione.
A promuovere la realizzazione di questo progetto è stato il presidente dell’Uncem Sicilia, Vincenzo Bastante, mentre grande interesse hanno manifestato gli amministratori comunali di Ferla, Cassaro, Buscemi e Sortino in virtù dei nuovi scenari che il progetto potrebbe aprire per tutto il comprensorio. Infatti l’iniziativa si rivela strategica per i futuri rapporti socio-culturali e per lo sviluppo economico dell’intero comprensorio, estendendo la tecnologia anche ai privati.
P. M.
Rassegna Stampa de: La Sicilia del 21 Febbraio 2006.
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