Palazzolo
L'Unione dei Comuni iblei tra le polemiche
 
 

Palazzolo. Non accennano a diminuire le tensioni in seno alla Unione dei Comuni montani dopo le critiche di squilibri nella ripartizione delle risorse, da parte del sindaco di Cassaro, Elio Rossitto. Il presidente uscente Domenico Nigro le definisce addirittura "prive di fondamento". E all'orizzonte il rischio è la paralisi amministrativa, qualora venga mantenuta la norma che vuole l'unanimità su ogni provvedimento da adottare.
«Ci siamo confrontati personalmente - afferma il sindaco di Palazzolo - e la condanna alle esternazioni di Rossitto da parte della maggior parte dei sindaci c'è stata». Secondo l'ex presidente della Unione le accuse ricevute sono infondate. «Ad esempio non si è messo in adeguato rilievo - precisa Domenico Nigro - l'esempio etico che abbiamo fornito alla gente rinunciando ad aumentare le nostre indennità». E ancora: «Io stesso - precisa - avrei potuto adeguare la mia provvigione a quella di un sindaco di un centro di almeno trentamila abitanti. Ma non l'ho fatto, beneficiando di un rimborso spese di appena mille euro in un anno».
«L'Unione dei comuni montani - commenta poi il sindaco di Ferla, Giuseppe Veneziano , - ha avuto un periodo di rodaggio forse più lungo del normale. Ma probabilmente era giusto così. Sul presidente uscente, peraltro, si è scaricato un complesso di compiti necessario a far ripartire la macchina amministrativa». A partire da questo momento il neo-presidente mira soprattutto a far decollare la funzionalità della struttura messa in piedi negli ultimi mesi, auspicando al contempo un abbassamento dei toni polemici.
«Questo continuo tiro al piccione - osserva Veneziano - quando ancora sono insediato da appena un mese, mi sembra davvero eccessivo».
Nella nuova assemblea della Unione si eleggerà il vicepresidente e sarà resa nota la carta programmatica dei servizi.
«Solo in quel momento - conclude Giuseppe Veneziano - si potranno manifestare i propri eventuali dissensi. E' quella la sede opportuna per farlo, non i giornali. E ciò che fino ad oggi è stato un tabù, cioè l'approvazione alla unanimità in ogni provvedimento che si deve adottare, dovrà cadere, altrimenti si rischia la paralisi amministrativa».
R. R.

Rassegna Stampa de: La Sicilia del 07 Febbraio 2006.
Risoluzione Video Consigliata 1024 x 768