Continua
senza soste, ma con molti patemi, l'ascesa in
classifica del Ferla. Di fronte c'era oggi un
avversario da non sottovalutare, anche se occupava
l'ultimo posto in graduatoria. Gara molto particolare,
in cui le condizioni del terreno di gioco, reso
pesante dalle recenti piogge registrate in questi
giorni, non hanno permesso una manovra fluida
e incisiva. La partita comincia un po' sottotono,
con i locali che mantengono il canovaccio del
gioco ed il Cassibile racchiuso nella propria
metà campo, intenzionato a condurre una
gara di rimessa. Al ventesimo minuto Riscica
scuote gli animi, ben servito da Quattropani
si lancia in una folata offensiva con tiro finale
deviato in corner dal portiere ospite, è
la prima di una lunga serie d'emozioni a cui
gli sparuti spettatori assisteranno quest'oggi.
Sull'angolo successivo, Michele Galioto svetta
su tutti, ma il suo colpo di testa e fuori di
poco. Due minuti più tardi arriva il
tanto sperato vantaggio dei padroni di casa
grazie al solito Riscica, abilissimo a risolvere
in mischia e a beffare con un pallonetto il
portiere in uscita. Al trentaquattresimo il
Cassibile inizia a dare segni della propria
presenza, creando un certo grado di pericolo
offensivo con una punizione, ottimamente controllata
dal portiere del Ferla, sicuro a bloccare il
pallone, anticipando compagni e avversari sull'insidiosa
traettoria del pallone. Quando sembra che il
primo tempo finisca sull'uno a zero, la squadra
siracusana perviene al pari, anche qui il goal
è frutto di una mischia, risolta dal
N°2, che approfitta di una corta respinta
di Marco Galioto, ribadendo in rete la sfera
vagante tra la disattenzione della retroguardia
avversaria. Il secondo tempo inizia con un tono
più alto, i padroni di casa si buttano
in avanti con molta veemenza alla ricerca del
nuovo vantaggio, ma lo fanno con troppa sufficienza,
infatti arriva in contropiede il goal degli
ospiti, la difesa si fa cogliere impreparata
ed il N° 6 non deve far altro che battere
Galioto a tu per tu, lasciato incredibilmente
in questa situazione dalla suo reparto estremo.
Quest'episodio è l'inizio dell'imprevedibile,
prima ancora Galioto salva miracolosamente su
un altro tiro ravvicinato, scongiurando la caduta
nel baratro della sua squadra, poi l'altro Galioto,
Michele, è il più lesto di tutti
a dare la zampata vincente in un'area affollatissima,
portando i suoi nuovamente in parità.
Al ventinovesimo il giovanissimo Sconza colpisce
per il Ferla, portandolo così al nuovo
vantaggio, tanto a lungo inseguito e cinque
minuti più tardi da un atterramento di
Riscica nasce il rigore che Pisasale trasforma,
dando l'illusione che sia il colpo definitivo.
A smentire le convinzioni appena nate, c'è
un altro errore della difesa iblea, lasciando
ancora solo davanti a Galioto il N° 6, che
mette in rete la sua doppietta senza complimenti
e con tanti ringraziamenti ai suoi opposti.
Il giovane Sconza, forse stimolato da questa
doppia marcatura, inscrive anch'egli per la
seconda volta il suo nome nel tabellino marcatori,
segnando la definitiva rete del 5 a 3, con la
decisiva complicità del portiere avversario.
Giansiracusa Salvatore