Ferla:
La refezione scolastica rimane ancora al palo
 
 

Ferla. Quello della distribuzione della refezione scolastica ai bambini delle scuole materne è diventato un tormentone. Tutto era stato predisposto perchè il servizio avesse inizio dopo le vacanze di Natale. L'amministrazione comunale aveva già provveduto all'epletamento della gara d'appalto e i soldi per il funzionamento erano stati reperiti e quindi disponibili, anche se era sto predisposto un ticket oneroso. La ditta locale che si era aggiudicata l'appalto, però, non possiede i requisiti di legge per la preparazione e il trasporto dei cibi, perciò bisogna incaricare qualche altra impresa della provincia a provvedere alla bisogna. Alzata di scudi delle famiglie che non accettano tale soluzione, anche perchè vorrebbero distribuiti pasti freddi e non accetti dai bambini. Per tagliare la testa al toro, i genitori degli alunni, nonchè il personale insegnante, hanno proposto il ripristino del funzionamento della cucina e del refettorio appositamente allestiti nell'edificio scolastico già ristrutturato e formalmente abilitato. E' opinione diffusa che i soppressi patronati scolastici, nell'allestire il servizio di refezione, si servivano delle cucine installate nei vari plessi scolastici fornendo ottimi cibi e concorrendo a consolidare con più cognizione di causa la instituzione del tempo prolungato, che adesso, con i sistemi proposti rischia definitivamente di essere soppresso con grande pregiudizio della comunità civile e soprattutto per lo sviluppo sociale degli alunni.
Salvatore Urso

Rassegna Stampa de: La Sicilia del 29 Gennaio 2006.
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