Ferla.
Sono iniziati i lavori di rifacimento e ammodernamento
dell'area circostante la croce di ferro con
basamento barocco che insiste all'inizio del
corso Vittorio Emanuele, proprio a fianco della
chiesetta del Carmine. Il progetto, finanziato
dalla provincia, era stato approntato dopo la
caduta della croce e dello spostamento di alcuni
conci del manufatto. Prevedeva anche il riattamento
del perimetro con la posa di un pavimento di
pietra lavica che si raccordava, fra l'altro,
a quello esistente nel vecchio abbeveratoio
non più in uso. La prima parte riguardante
la struttura barocca fu completata l'anno scorso;
per la seconda si dovevano approntare i conci
di pietra lavica che servivano. La ditta appaltatrice,
procedendo allo scavo della strada con il martello
pneumatico, quest'ultimo ha urtato uno dei tubi
centrali della fognatura terminale che và
al depuratore di contrada "Salto".
E' stato subito scoperchiato il pozzetto e,
il coperchio pesante di ghisa, è caduto
accidentalmente su uno dei tubi della concomitante
rete idrica. L' acqua fuoriuscita con forte
pressione ha quasi lambito i balconi dei primi
piani delle case circostanti. Poteva succedere
una tragedia se fosse stata interessata la conduttura
della corrente elettrica da 20000 Volts, che
scorre vicino. E' stata subito chiusa l'acqua
dal serbatoio di via Calvario e per più
di otto ore il paese è rimasto al secco.
I disagi creati, naturalmente sono stati tanti.
non hanno funzionato nemmeno i riscaldamenti
e con le temperature di questo periodo non è
poco. Diverse le proteste e le critiche dei
tanti utenti del popoloso quartiere. Qualcuno
avanza l'ipotesi della mancata vigilanza tecnica
non essendo stata fornita da chi di competenza,
la mappa dei servizi installati sotto terra;
altri la superficialità con cui vengono
eseguiti i lavori che, invece avrebbero bisogno
di più attenzione.
Salvatore Urso