Sortino.
Solo Pantalica. Un'azienda turistica internazionale,
che conta alcuni tra i maggiori tour operator
mondiali, facente capo al gruppo Microsoft di
Bill Gates, ha siglato un accordo con l'Unesco
per la promozione del turismo sostenibile e
la visibilità delle località considerate
«Patrimonio dell'Umanità».
Tra gli 812 siti designati, l'offerta dell'azienda
turistica in questione promuove 9 località.
E fra queste 9 località, le uniche italiane
si trovano in Sicilia: l'area archeologica di
Agrigento e la necropoli di Pantalica. Il progetto
è già partito nel sito messicano
Sian Ka'an, sulla costa orientale dello Yucatan,
dove l'azienda turistica e la United Nations
Foundation metteranno a disposizione le loro
risorse per supportare imprese turistiche di
proprietà locale e queste imprese contribuiranno,
a loro volta, allo sviluppo della comunità
locale e a conservare il patrimonio naturalistico.
Pantalica, quindi, si trova a far parte della
élite del turismo mondiale e questo impegna
i Comuni interessati, Sortino, Cassaro e Ferla,
ad accelerare tutti gli interventi necessari
a rendere accogliente tutta l'area della necropoli
di Pantalica. Il recente riconoscimento Unesco,
come ha fatto rilevare il sindaco di Sortino,
Orazio Mezzio, «comporta una grande responsabilità».
I centri iblei che gravitano attorno alla necropoli
di Pantalica, molto presto, potrebbero ricevere
una piacevole invasione da parte di migliaia
di turisti. Infatti, Pantalica è promozionata
tra i soli 9 siti del mondo. Quindi, se saranno
rispettate le precedenti promozioni, e non c'è
nessun dubbio che lo saranno, fatte dalla stessa
azienda turistica internazionale, le presenze
turistiche in tutto questo comprensorio ibleo
saranno numerose.
«Per tutto questo c'è una naturale
trepidazione - ha detto Orazio Mezzio - che
nasce da una sfida necessaria ed improcrastinabile
per liberare il futuro delle giovani generazioni.
Comunque, accettiamo l'impegno, forti del pronunciamento
Unesco. Alcuni progetti sono in parte realizzati,
molti ancora sono in cantiere. Il Piano di gestione
è pronto. Anzi il Piano di gestione del
sito è stato apprezzato a Durban dai
responsabili dell'Unesco». Quanto prima,
quindi, questo territorio ibleo è atteso
alla «prova del fuoco» e ad una
impegnativa responsabilità su questo
accordo siglato tra azienda turistica ed Unesco,
che come ha ribadito il sindaco Mezzio, ora
non deve essere vanificato.
P. M.