Stele nel cielo di Pantalica
UNESCO. Suggestiva cerimonia alla presenza delle autorità «culturali» della provincia
 
 

In una splendida cornice naturale, che rendeva più sopportabile il freddo pungente di questa tipica giornata iblea della stagione invernale, il sovrintendente ai Beni culturali di Siracusa Mariella Muti ha scoperto la stele celebrativa per l’inserimento del sito «Siracusa e le Necropoli Rupestri di Pantalica» nella lista del Patrimonio dell’ Umanità dell’Unesco.
Dopo la ceriomionia di ieri l’altro, che si è svolta alla presenza del presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ieri c’è stata quella che si è svolta a Pantalica.
La cerimonia è stata animata dalla presenza delle scolaresche dei Comuni di Sortino, Ferla, Cassaro e Siracusa. Nello scoprire la stele, Mariella Muti ha sottolineato come «la tutela, la conservazione, la conoscenza e la riqualificazione del paesaggio siano le strade che si devono percorrere per dare il meglio a questa terra, guardando soprattutto ai giovani». Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco di Sortino Orazio Mezzio che ha dato il benvenuto ai sindaci di Ferla e di Cassaro, rispettivamente Giuseppe Veneziano ed Elio Rossitto, che hanno ricevuto la pergamena ufficiale da parte del direttore generale del centro patrimonio mondiale Francesco Bandarin. «Un sito di grande rilievo - ha detto Bandarin, nel consegnare le pergamene - che va conservato per uno sviluppo compatibile con questa terra ricca di storia e di tesori inestimabili.
Siamo solo all’inizio, dobbiamo guardare al futuro. Ai ragazzi, che sono gli uomini del domani, il compito di conservare questo patrimonio».
Alla cerimonia, oltre ad un nutrito gruppo di persone ed autorità, hanno presenziato il sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono, in rappresentanza del governo nazionale, e l’assessore regionale al Turismo Fabio Granata.
E mentre Fabio Granata ha fatto rilevare che «ora alle parole bisogna far seguire i fatti», per Nicola Bono «l’intuizione di unire Siracusa a Pantalica si è rilevata davvero felice, pensando di rendere sinergiche queste due realtà che hanno una contiguità storica in quanto rappresentano l’incontro di due grandi civiltà, quella sicula e quella greca». Il sindaco di Sortino Orazio Mezzio ha fatto rilevare che quello che l’Unesco ha assegnato a Pantalica «è un riconoscimento innegabile, mentre sta a noi impegnarci a non vanificarlo. Un doveroso ringranziamento deve essere dato a quanti hanno creduto e lavorato per raggiungere questo riconoscimento che non è un tragurado, ma un punto di partenza».
E mentre il sindaco di Ferla Giuseppe Veneziano ha ribadito che «è fondamentale superare le diatribe localistiche e unirci per la gestione e lo sviluppo di questo sito», per il sindaco di Cassaro Elio Rossitto «questo riconoscimento è una responsabilità perchè impegna tutti a lavorare per una concreta valorizzazione del territorio».
Paolo Mangiafico

Rassegna Stampa de: La Sicilia del 14 Gennaio 2006.
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