L'Unione Iblea volta pagina
Ferla. Stabiliti gli ambiti d'intervento dei singoli Comuni con l'occhio allo sviluppo
 
 
 

Ferla. Nella prima riunione del Consiglio della Unione dei comuni "Valle degli Iblei" sono stati ripartiti gli ambiti d'intervento per ciascun paese. Sette sono in totale i comparti sui quali lavorare. Ma non si tratta di deleghe nel classico stile "comunale". È piuttosto un nuovo modo di concepire il funzionamento di una comunità costituita da paesi che per la prima volta cercano una intesa reale, in grado di superare i tradizionali campanilismi per aiutarsi vicendevolmente. È certa comunque la partecipazione dell'organismo alla Borsa internazionale del turismo di Milano e alla Fiera di Berlino allo scopo di proporre l'immagine Unesco dei paesi gravitanti intorno a Pantalica.
L'occasione sarà importante anche per far conoscere le peculiarità del territorio, le tradizioni, le capacità produttive. Per il sindaco di Ferla, Giuseppe Veneziano, neopresidente della Unione, il passo successivo sarà quello programmatico.
Il Sistema turistico locale, la Polizia municipale, la Protezione civile, la formazione del personale e del territorio, i rapporti del consiglio con l'amministrazione e le modifiche al regolamento sono i campi d'intervento che dovranno fare risparmiare la macchina amministrativa di ciascun comune aderente.
A coordinare il settore della Protezione civile sarà il rappresentante di Cassaro, mentre Canicattini si occuperà del servizio di Polizia urbana. Ad affrontare i problemi di manutenzione saranno i rappresentanti di Buccheri. «Abbiamo cercato di creare un gruppo di tecnici - afferma Veneziano - pronti a intervenire non solo nelle situazioni di emergenza ma anche in quelle ordinarie». Toccherà a Sortino gestire il Sistema turistico locale, mentre Palazzolo si occuperà della formazione del territorio e del personale.
Il presidente del consiglio comunale di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, si occuperà dei rapporti con i consiglieri dell'organismo e del funzionamento della Unione, una sorta di "ministero tecnologico".
Al presidente della Unione, Giuseppe Veneziano, subentrato a Domenico Nigro, resterà il compito di rappresentanza esterna della Unione e di coordinamento.
«In questa delicata fase - commenta Michelangelo Giansiracusa - ci giochiamo le sorti del comprensorio. Dovremo dimostrare di sapercela fare: abbiamo quattro comuni Unesco. Maggiore sarà il coinvolgimento di ognuno, maggiori saranno le possibilità di successo. Ma dovremo anche esser capaci di lasciarci tutto alle spalle».
Roberto Rubino

Rassegna Stampa de: La Sicilia del 12 Gennaio 2006.
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