Un
forte sisma di potenzialità catastrofiche
ha scosso ieri la Grecia alle 12:30 ora italiana.
Il terremoto è stato localizzato con
epicentro a 100 Km a sud di Atene la cui onda
d'urto si è sentita ben oltre i confini
del Pireo, sono state avvertite scosse di variabile
entità anche lungo tutta la costa della
Sicilia orientale, pure a Ferla si è
sentita la terra tremare per circa cinque secondi.
Gli esperti affermano che a scongiurare la catastrofe
è stato il fatto che l'Ipocentro era
a 75 Km di profondità, se fosse stato
più in superficie gli effetti sarebbero
stati ben diversi. L'intensità della
scosse principali sono state registrate pari
a 6.9 e 6.4 della scala Richter, basti pensare
che il terremoto del 1693 era pari a 7.1! Spieghiamo
comunque brevemente cos'è un terremoto.
La crosta terreste, che è la parte più
esterna della Terra, è divisa in placche
che galleggiano su un involucro più interno
chiamato Mantello. Queste placche si muovono
e possono così urtarsi tra loro. Il movimento
non è continuo, ma ha un avanzamento
a scatti, questo cinematismo è causato
dal fatto che le pareti che vengono a contatto
sono rugose, quando avviene la rottura di questi
denti rugosi, si libera dell'energia che risale,
percorrendo la crosta terrestre fino in superficie.
Il meccanismo è simile a quello che si
osserva quando buttiamo una pietra in uno stagno.
Il punto in cui avviene la rottura, cioè
dove si libera l'energia è chiamato Ipocentro,
quello corrispondente in superficie Epicentro.
Tornando alla cronaca di ieri, la scossa era
ampiamente prevista dai sismologi, visto che
la zona è particolarmente attiva dal
punto di vista tellurico. Il rischio principale
è che molti edifici non sono assolutamente
adeguati e poi c'è il pericolo Tsunami
che non si è concretizzato solo grazie
alla profondità della scossa. Intanto
sull'Etna si sono registrate delle scosse di
bassa intensità, che secondo l'INGV non
hanno nessuna connessione con il Terremoto greco.
GIANSIRACUSA SALVATORE