Decolla il sistema turistico locale
Sortino. La relativa documentezione e gia stata consegnata a un notaio per la costituzione del Stl
La Necropoli di Pantalica
La Necropoli di Pantalica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sortino. Si accelerano le operazioni per ravvio del Stl (Sistema turistico locale) degli Iblei. La relativa documentanone è già stata consegnata ad un notaio che prowederà alla costituzione del Stl comprendente i Comuni di Sorino, Palazzolo, Buccheri, Buscemi, Cassaro, Ferla e Canicattini.
Già l'Unione dei Comuni «Valle degli Iblei», formata dagli stessi Comuni che faranno parte del Stl,ha stanziato 100 milioni di euro che serviranno come investimento per lo sviluppo di tutta la zona montana. Ma nella nostra provincia non c'è solo il Stl della zona iblea, ma sono stati individuate altre aree
che porranno avviare il loro Stl.
Si tratta della zona sud (Noto, Avola, Pachino e Rosolini), e della zona che comprende i Comuni di Floridia e Solarino.
«Ognuno di questi sistemi - afferma il sottosegretario ai Beni culturali Nicola Bono,promotore di questa iniziativa del Stl - presenta contesti turistici omogenei, caratterizzati da un'offerta integrata di beni ambientali, culturali e di attrazioni turistiche, compresi i prodotti dell'agricoltura e dell'artigianato
locale». Per quanto concerne la zona sud, l'attrazione turistica è data dal barocco di Noto, e con la «via del vino»,che parte dal «Nero d'Avola» e finisce nell'«Eloro doc».
Il Stl della zona montana avrà quattro Comuni con il suo patrimonio Unesco: Palazzolo, con il suo barocco, Sortino, Ferla e Cassaro,con la necropoli di Pantalica.
Inoltre, potrà contare sullo stile architettonico liberty di Canicattini è sul «paese-museo» di Buscemi. Per il Stl di Floridia-Solarino, invece, si potranno valorizzare alcuni siti come quello della chiesa del «Giardinello» e quello della zona del «Pozzo della chiesa» che si dice essere stato meta di San Paolo Apostolo. Tutti questi Stl saranno promossi dagli enti locali e da soggetti privati, singoli o associati, attraverso forme di concertazione con gli enti funzionali, con le associazioni di categoria che concorreranno alla formazione dell'offerta turistica. «Ormai, il futuro turistico - afferma il sottosegretario Bono - passa attraverso questi sistemi in grado di dare precisi punti di riferimento alle sempre nuove esigenze dei turista».
E queste zone del Siracusano sono caratterizzate da estesi e diffusi giacimenti culturali, da un'elevata qualità ambientale e paesaggistica e da risorse culturali riferite alla storia e ai modelli di comportamento sociale, alle tradizioni,all'archeoIogia, e all'arte nelle sue diverse e pregevoli forme.
P.M

Rassegna Stampa de: La Sicilia del 03 Gennaio 2006
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