Ferla.
Per la giornata nazionale delle Proloco anche la locale associazione
ha potuto incontrare il pontefice Benedetto sedicesimo. «Rivolgo
un cordiale benvenuto - ha detto il papa in apertura della udienza
privata - ai pellegrini di lingua italiana e in particolare saluto
le delegazioni delle Proloco provenienti da tutta Italia».
Al meeting, unica della provincia di Siracusa, la proloco ferlese,
la cui rappresentanza era formata dal presidente Francesco Spagnuolo,
dal segretario Salvatore Spagnuolo, dall'operatore locale per
il progetto di Servizio civile, Salvatore Pantano, e dal socio
Gianpaolo Spagnuolo.
Al termine della udienza privata, nell'aula magna della Università
Augustinianum, ha avuto luogo la cerimonia di assegnazione del
premio nazionale della Gioventù e del volontariato civile
turistico. Premio, questo, assegnato al direttore nazionale del
Servizio civile, on. Palombi.
Di «esperienza unica e indimenticabile» e di «evento
indelebile» parla il presidente Francesco Spagnuolo. «Questo
evento - afferma - è importante per il prosieguo delle
nostre attività e per rinforzare il nostro senso di appartenenza».
La proloco prosegue in tal modo il suo cammino, fatto di mediazione
e di partecipazione sociale in un centro particolarmente attivo
sotto il profilo delle iniziative culturali. «Se serve -
afferma il presidente - ci coordiniamo con le altre associazioni
del territorio per affrontare anche le problematiche sociali».
L'associazione ha accolto subito l'invito ricevuto dalla Unione
nazionale delle proloco a recarsi nella capitale. «Siamo
partiti spinti dalla voglia di esserci - conclude Spagnuolo. -
E questo si ripercuoterà sul nostro entusiasmo per il futuro».
Tra le più immediate iniziative in campo religioso, ma
tese anche a valorizzare il territorio, la tradizionale manifestazione
«Ferla e i Presepi», con la partecipazione di tredici
artigiani locali.
Roberto Rubino
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