Ferla
Case popolari «sott' acqua». Il sindaco: «Installeremo presto degli aeratori»
Fonte: La Sicilia  del  18 Novembre 2005.
Ferla. Ancora problemi d'infiltrazioni d'acqua alle case popolari. E il consigliere di opposizione Mario Lavia indirizza pesanti critiche all'amministrazione che, a suo avviso, è «pronta ad assegnare appalti ma poco propensa alla loro verifica».
Dal canto suo, il sindaco Giuseppe Veneziano circoscrive il problema solo a due delle cinque palazzine di edilizia popolare, affermando che si tratti solo di fenomeni di condensa, determinati dalla esposizione a nord dei due immobili,
«Alcuni inquilini - racconta Lavia - hanno lamentato infiltrazioni di acqua piovana, nonostante che sugli immobili siano stati spesi un mucchio di soldi. Mi risulta che sono state avviate delle indagini sulla qualità dei lavori eseguiti
«II limite di quest' amministrazione - conclude Lavia - è quello di essere interessata alla concessione di appalti, mai alla loro realizzazione. Le case popolari s'inquadrano nel più generale contesto degli altri appalti, come quello della fognatura, del campo sportivo o della chiesa di San Sebastiano, per la quale sembra non ci siano mai soldi a sufficienza. Sulla edilizia popolare, gli inquilini sostengono che i problemi, subito dopo gli interventi, si sono ripresentati».
Secondo Veneziano il problema infiltrazioni sarebbe solo un problema di condensa. «Il problema esiste - dice il sindaco - ma bisogna anche ricordare che noi abbiamo eseguito un restauro di abitazioni che la gente ha abitato per decenni con tetti sfondati, con infìssi rotti, senza illuminazione e senza rete fognaria, con l'acqua ad intervalli e i servizi fatiscenti».
La premessa, per Veneziano è doverosa: «Speculare solo per il fatto che due abitazioni su cinque presentino delle difficoltà è eccessivo - commenta. - Le palazzine in questione sono esposte a nord.
Ed è stato pure acclarato che non penetra acqua, mediante sopralluoghi condotti da me, dalla direzione dei lavori dell'impresa e dal maresciallo dei carabinieri.
Siamo entrati addirittura in piena tempesta, ma non scendeva una goccia d'acqua dai tetti. Installeremo a nostre spese delle bocchette di creazione».
R. R.