Ferla.
Ancora problemi d'infiltrazioni d'acqua alle case popolari. E
il consigliere di opposizione Mario Lavia indirizza pesanti critiche
all'amministrazione che, a suo avviso, è «pronta
ad assegnare appalti ma poco propensa alla loro verifica».
Dal canto suo, il sindaco Giuseppe Veneziano circoscrive il problema
solo a due delle cinque palazzine di edilizia popolare, affermando
che si tratti solo di fenomeni di condensa, determinati dalla
esposizione a nord dei due immobili,
«Alcuni inquilini - racconta Lavia - hanno lamentato infiltrazioni
di acqua piovana, nonostante che sugli immobili siano stati spesi
un mucchio di soldi. Mi risulta che sono state avviate delle indagini
sulla qualità dei lavori eseguiti
«II limite di quest' amministrazione - conclude Lavia -
è quello di essere interessata alla concessione di appalti,
mai alla loro realizzazione. Le case popolari s'inquadrano nel
più generale contesto degli altri appalti, come quello
della fognatura, del campo sportivo o della chiesa di San Sebastiano,
per la quale sembra non ci siano mai soldi a sufficienza. Sulla
edilizia popolare, gli inquilini sostengono che i problemi, subito
dopo gli interventi, si sono ripresentati».
Secondo Veneziano il problema infiltrazioni sarebbe solo un problema
di condensa. «Il problema esiste - dice il sindaco - ma
bisogna anche ricordare che noi abbiamo eseguito un restauro di
abitazioni che la gente ha abitato per decenni con tetti sfondati,
con infìssi rotti, senza illuminazione e senza rete fognaria,
con l'acqua ad intervalli e i servizi fatiscenti».
La premessa, per Veneziano è doverosa: «Speculare
solo per il fatto che due abitazioni su cinque presentino delle
difficoltà è eccessivo - commenta. - Le palazzine
in questione sono esposte a nord.
Ed è stato pure acclarato che non penetra acqua, mediante
sopralluoghi condotti da me, dalla direzione dei lavori dell'impresa
e dal maresciallo dei carabinieri.
Siamo entrati addirittura in piena tempesta, ma non scendeva una
goccia d'acqua dai tetti. Installeremo a nostre spese delle bocchette
di creazione».
R. R.
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