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è concluso ieri a Ferla l'Eurosot 2005, il collaudo di
un complesso modello di intervento in caso di evento sismico.
Alle ore 9:00 è avvenuta la simulazione del crollo di un'abitazione
privata, sita in via Rudinì, dove è stata accertata
la presenza di un nucleo familiare rimasto bloccato all'interno
dell'edificio.
Il C.O.C. di Ferla ha inviato sul posto una squadra di volontari
per il recupero delle persone e ha richiesto al C.O.M. di Palazzolo
Acreide l'invio immediato di unità cinofile e la fornitura
di tende, brande, gruppi elettrogeni e generi di prima necessità.
Sono stati riscontrati crolli nella misura del 40 per cento nel
centro storico e nella zona ad est del centro abitato, con la
conseguente crescita di morti e di feriti.
E' stato richiesto al C.O.M. l'invio di figure professionali per
la valutazione di danni subiti agli edifici pubblici e privati
e alle strutture ricettive.
Alle ore 12:00 sono stati segnalati al C.O.C. problemi alla circolazione
viaria nel centro urbano, dove sono stati inviati volontari ed
agenti della Polizia Municipale.
E' stato effettuato il telecontrollo per l'approvvigionamento
idrico del centro abitato.
Alle ore 16:00 si è conclusa l'intera operazione con la
trasmissione dei dati al C.C.S.
Nel breefing finale risultano 50 deceduti, 2 feriti gravi, 250
sfollati, danni ad edifici pubblici e privati, di cui 2 non agibili
e uno parzialmente agibile.
Il Responsabile UPC, Gaetano Fiore, ha tracciato un bilancio positivo
riguardo al coordinamento degli interventi all'interno del Comune
di Ferla, ma si sono verificate difficoltà al C.O.M. di
Palazzolo Acreide che non sempre ha inviato gli aiuti richiesti,
come, ad esempio, gli elisoccorsi che avrebbero dovuto trasportare
i 2 feriti gravi all'ospedale.
Ottima la tempistica d'intervento degli enti e delle associazioni
chiamate in causa.
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