Ferla.
«Violato il principio di tutela delle minoranze».
È questa la sintesi dell'esposto inoltrato dal consigliere
comunale Mario Lavia al presidente della Unione «Valle degli
Iblei», ai sindaci, ai componenti della Giunta dell'Unione,
al segretario del Comune e al comandante della stazione dei Carabinieri.
I consiglieri di minoranza Santo Coffa, Mario Lavia, Carmelo Pisasale
e Paola Spagnolo parlano di «grave comportamento»
della maggioranza consiliare. Un atteggiamento definito «in
palese violazione della legge e dello statuto che regola l'Unione
e in spregio dei diritti della minoranza».
«Attraverso una procedura concordata di votazione - affermano
i consiglieri - nessuno dei due eletti risulta espressione della
minoranza, dato che al momento della votazione dei due rappresentanti
erano presenti otto consiglieri di maggioranza, cinque di minoranza
e un consigliere, da tempo dissociato dalla minoranza, ossia Fernando
Di Giorgio, come risulta dal relativo verbale di seduta consiliare».
La conclusione è sempre quella: «Nessuno dei due
consiglieri eletti - dicono i quattro - risulta espressione della
minoranza, che in tal modo non è rappresentata nel consiglio
della Unione».
R. R.
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